Home > Rubriche > Compilation > Top Ten: le migliori colonne sonore del 2018

Top Ten: le migliori colonne sonore del 2018

Quando ci si ritrova seduti di fronte al proprio foglio bianco sapendo già cosa inserire nella classifica significa che è stata una buona annata.
Ed i nomi che troverete qua sotto sono un breve vademecum delle nostre dieci migliori colonne sonore del 2018 e troverete un po’ di tutto, dai grandi maestri storici agli allievi di oggi.

La prima grande certezza è la presenza di molti film horror, genere che da qualche anno a questa parte sta vivendo un suo piccolo risorgimento dopo anni di colonne sonore al servizio dello sbalzo immediato dello spettatore dalla sedia; nulla che fosse elemento in più, o determinante, per la creazione stessa del senso di angoscia, paura, terrore.
Cominciamo da due maestri indiscussi, due mostri sacri (o profani a questo punto) del genere: John Carpenter e Fabio Frizzi. Il primo è tornato a squarciare le scene con una versione disumana e spietata dell’immortale “Halloween”; il secondo orchestrando un altro classico del terrore “Puppet Master: The Littlest Reich” riuscendo meglio di quanto abbia fatto il regista.
Ci sono poi le colonne sonore di due vere e proprie rivelazioni horror. La fantastica opera di Colin Stetson per il film da applausi “Hereditary”, tra i più spaventosi degli ultimi anni, e la macabra “The Haunting of Hill House” firmata Newton Brothers per l’omonima serie TV Netflix.
Ultimo horror in classifica è il vendicativo “Mandy” con le sue musiche del compianto Johann Johannsson.

Cambiando pagina c’è quella bomboniera classica, raffinata, tutta fatta d’archi, colta ed elaborata di “Phantom Thread” scritta da Jonny Greenwood che, contrariamente al suo compagno di merende Thom Yorke (fallito nel tentativo di fare qualcosa di memorabile con “Suspiria”) è riuscito ancora una volta a realizzare delle musiche interessanti e, soprattutto, distanti dalla sua produzione radio-(head)-ordinaria.
Si passa poi all’arrampicata impossibile di “Free Solo”, pensata in musica dall’instancabile Marco Beltrame, americano dalle origini italiane; per approdare, nuovamente, in Italia con i Mokadelic e la loro tesa colonna sonora del film “Sulla Mia Pelle” ormai band sempre più avviata verso questa strada, con nostro sommo piacere, dopo il caso “Gomorra”.
Ultimi due nomi che certamente non sono nei nostri ultimi due posti sono quelli della più sperimentale Lisa Gerrard (nota, ai più, come voce dei Dead Can Dance) che ha firmato un’ottima colonna sonora per “The Trails of Genghis Khan” e Anne Nikitin con “Calibre”.
Buon ascolto e buona visione.

Ps: La posizione numero 11 è quella d’onore. Va al premio Pulitzer Kendrik Lamar, ovviamente.

1- John Carpenter, Cody Carpenter, Daniel Davies: Halloween (Original 2018 Motion Picture Soundtrack)

2- Fabio Frizzi: Puppet Master: The Littlest Reich (Original Motion Picture Soundtrack)

3- Colin Stetson: Hereditary (Original Motion Picture Soundtrack)

4- The Newton Brothers: The Haunting of Hill House (Music from the Netflix Horror Series)

5- Johann Johannsson: Mandy (Original Motion Picture Soundtrack)

6- Jonny Greenwood: Phantom Thread (original Motion Picture Soundtrack)

7- Marco Beltrami: Free Solo (Original Motion Picture Soundtrack)

8- Mokadelic: Sulla Mia Pelle (Original Soundtrack)

9- Lisa Gerrard, Cye Wood: The Trails of Genghis Khan (Original Soundtrack)

10- Anne Nikitin: Calibre (Original Motion Picture Soundtrack)

11- Kendrik Lamar: Black Panter: The Album

 

Scroll To Top