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Dove osano gli australiani

Direttamente dalla regione denominata Blue Mountains, vicino a Sydney, ecco a voi i vincitori dell’Australian Music Prize 2011: Alister Wright, Heidi e Ulrich Lenffer e, infine, Jeremy Kelshaw.

Tanti coretti, tanto indie folk; molte chitarre post-punk, molta serietà. Tendenze che li legano alle sonorità di Vampire Weekend e Cold War Kids, quelle cose un po’ afrobeat che vogliono sembrare world ma in modo alternativo.

La liberazione della gioia consiste in dieci brani scorrevoli e lineari, senza picchi di particolare rilevanza o sgarri di tipo tecnico.
Le voci sono belline, quando poi si tratta di cantare a cappella ancora meglio.
Però manca qualcosa.

C’è da dire che “Gold Canary” è un gran bel pezzo: il suo essere così soft e l’avere un testo surreale (“I won’t hurt your mother”)… boh, lo rende ganzo.
E quegli “uuuuh”! Oh, gli “uuuuh”, quanto ci piacciono.
Il video sparaflashato, di più.

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