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    Cloud Nothings

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Ventenni suonati

In un periodo in cui tutto si nuvolizza i Cloud Nothings pubblicano il loro terzo album, “Attack On Memory”. Otto brani che sembrano portarsi dietro qualcosa trovato e soprattutto dimenticato tra il pubblico che li ha visti passare dal vivo in lungo ed in largo per il pianeta.

Appena ventenni, i quattro di Cleveland passano a raccontarci il loro punto di vista sulla memoria riproponendocela con bassi che sanno di noise rock, schitarrate e tamburi che lasciano quasi intravedere un ritorno dei Dinosauri: non quelli preistorici ma i Junior.

L’attrazione per questo gruppo è avvenuta tramite un video in cui una serie di amici dai capelli lunghi, non ciuffati, ma con delle belle trecce, si trovano a mangiarsele curiosamente uno con l’altro senza motivo. Poi, ascoltando “No future/No past” (prima traccia del nuovo disco), l’ingresso ed il viaggio nei giorni sprecati di “Wasted Days” sino alla strumentale “Separation”, emerge la mano pesante a forma di microfono di un certo Albini. E da lì, forse, si aprirà qualche altra pagina.

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