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Cocorosie in concerto al Carroponte 2015, report live e scaletta

Da qualche anno ormai il Carroponte è diventato il punto di riferimento per la musica estiva di Milano: con un’ambientazione poeticamente industriale, che rimanda a un’operosità milanese in salsa artistica, e con luci rosse quasi romantiche sulla struttura di ferro (tutt’altro che romantica). Quando luoghi industriali si tingono di fascino. Punto di riferimento non solo per la scenografia e il contorno ma anche per l’offerta musicale: Carroponte è sinonimo di divertimento, compagnia, buonumore, ma anche di qualità musicale.

Una serata all’insegna della qualità è stata sicuramente quella del 2 luglio con l’esibizione delle due sorelle più singolari d’America, Cocorosie. Si sono presentate come due dame dell’Ottocento pop, bambole di porcellana in stile hip hop, truccate, vestite come regine clownesche di un circo in declino. Il loro stile riesce sempre a convince il pubblico, numeroso sotto al palco del Carroponte. Riescono infatti a mescolare e farsi influenzare dai generi più disparati: spesso definite freak folk, sforano in sonorità tutt’altro che scontate, dall’elettronica, all’hip hop (anche grazie al beatbox di Tez), alla musica cantautorale, pop barocco, un flauto che ricorda sonorità irlandesi. Il tutto viene incorniciato dalle loro eccezionali voci: quella limpida e impeccabile di Sierra, quella peculiare e inconfondibile di Bianca, che ricorda Bjork in alcuni passaggi.

Le loro esibizioni, esattamente come quella dell’altra sera, creano un’atmosfera quasi fiabesca, fuori dal mondo reale: con canzoni come “Far Away” o “K-Hole” riescono ad avvolgere il pubblico tra le braccia di Morfeo, portarlo in un mondo parallelo, musicalmente parlando. Non si è spesso abituati a sonorità così particolari, così varie, all’interno di uno stesso concerto. Oltre alle voci delle sorelle Casady, il beatbox di Tez e il tastierista giapponese Takuya Nakamura sono fondamentali alla buona riuscita del live in una prospettiva di eterogeneità musicale. La parte ritmica è interamente gestita da Tez: con le sole corde vocali riesce a tenere in piedi tutta la struttura ritmica; le mani di Nakamura riempiono gli spazi elettronici, interagendo con le voci. Quattro componenti sul palco valgono come dieci e ogni canzone dal vivo acquisisce potenza maggiore rispetto alla versione registrata. Oltre ai brani dei loro precedenti album (tra i più famosi, “Lemonade”, “Tears For Animals”, “Werewolf”) colgono l’occasione per presentare due canzoni che saranno presenti nel prossimo album, uscita prevista intorno ad ottobre di questo anno: “Clown Widowz” e “Un Beso”. Come in ogni loro live, creano un rapporto inteso col pubblico, grazie a dinamicità e vivacità sul palco. Affascinanti in ogni cosa che fanno.

La scaletta di Cocorosie al Carroponte 2015:

Far Away

End Of Time

Turn Me On (Kevin Lyttle)

Clown Widowz

Tears For Animals

Un Beso

Harmless Monster

Vilain

R.i.p. Burn Face

K-Hole

Tez

Lemonade

God Has A Voice, She Speaks Trought Me

(Heartach City)

Fairy Paradise

Werewolf

We Are On Fire

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