Home > Recensioni > Colapesce: Egomostro
  • Colapesce: Egomostro

    Colapesce

    42 Records / audioglobe

    Data di uscita: 04-02-2015

    Loudvision:
    Lettori:

A sorpresa è uscito con un giorno di anticipo “Egomostro“, il nuovo album di Colapesce. “Un Meraviglioso Declino”, l’album d’esordio del cantautore siciliano, usciva tre anni fa proprio in questo periodo, e di lì a breve, da piccolo capolavoro qual era, avrebbe portato il suo autore, nonché interprete, a raggranellare un mucchio di piccoli grandi successi, non da ultimo la vittoria della targa Tenco. A quel punto a Lorenzo Urciullo, così all’anagrafe Colapesce, si aprivano due diverse strade: riprendere la formula – sicuramente valida, e che tanta approvazione aveva riscosso – del primo disco, correndo però il rischio di risultare ridondante e di cadere nell’autocompiacimento, oppure rimettersi in gioco, come se niente fosse successo, ripartendo da zero o quasi. Con “Egomostro” riconosciamo a Colapesce il merito di aver percorso la via meno semplice e meno scontata, e di essere tornato con umiltà sui propri passi, non rinunciando però, nello stesso tempo, a intraprendere nuovi percorsi.

“Egomostro” è molto più di un concept album: è un vero e proprio viaggio, tra testi ricchi di liricità e di ironia (entrambe caratteristiche di Colapesce fin dalle origini) e forme e atmosfere musicali invece del tutto nuove per chi l’aveva conosciuto nella versione acustica del precedente disco. Un viaggio che ripercorre un po’ quello compiuto da Lorenzo Urciullo dopo il successo di “Un Meraviglioso Declino” per riscoprire la parte più sincera del proprio io e combattere, invece, il proprio mostruoso ego. Dalla breve intro fino alla breve coda – che originariamente costituivano un pezzo unico, poi spaccato in due – l’ascoltatore è come preso per mano dalla voce eterea e delicata del cantautore e condotto all’ascolto di brani ciascuno dalla propria personalità, frutto di un minuzioso labor limae a livello dei testi – con rime e metrica che si sposano perfettamente alla struttura musicale – e di un lavoro accurato – compiuto per lo più in studio, con gli altri musicisti – per quanto riguarda la sperimentazione sonora, spesso nella direzione di un’elettronica “organica”. Chapeau.

Pro

Contro

Scroll To Top