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  • Coldplay: Everyday Life

    Parlophone Records / warner

    Data di uscita: 22-11-2019

    Loudvision:
    Lettori:
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A distanza di 4 anni da “A Head Full Of Dreams”, i Coldplay spiazzano tutti con il nuovo “Everyday Life“, doppio album diviso in “Sunrise” e “Sunset” pubblicato il 22 novembre 2019 dalla Parlophone. La band londinese è in continua evoluzione dal 1999, sin da quando con “Parachutes” fecero un grande boom sul mercato musicale mondiale. Da lì in poi è stato un continuo cambiamento di suoni, stili e colori. Da “Viva La Vida or…” in poi sembravano aver preso una piega molto colorata, allegra e spensierata.

A fine 2019, 20 anni dopo gli esordi, Chris Martin e soci decidono che i colori non servono più e realizzano un album intimistico, cupo e molto malinconico, riprendendo quanto fatto con “Ghost Stories”. Sin dall’apertura, “Sunrise”, si capisce che non sarà il classico disco pop da stadio. Un brano che sconfina nella musica classica, quasi come a voler omaggiare il maestro Morricone, che spazza via qualsiasi allegria. “Church” e in generale tutto il primo disco proseguono su un’onda di tristezza, eccezion fatta per “BrokEn”, un gospel che potrebbe essere tranquillamente eseguito in una chiesa di Harlem. “Daddy” vince a mani basse il premio di punto più alto del disco, ballad piano e voce intimistica ed estremamente emozionante.

Nell’economia del giudizio finale di un disco comunque molto buono pesa l’inserimento di alcuni riempitivi piuttosto evitabili (“WOTW/POTP”, “When I Need A Friend”, “Guns”). Il livello fortunatamente viene alzato da “Arabesque”, ottimo singolo definito da NME un “jazz moderno” e soprattutto dalla title-track “Everyday Life”, la chiusura perfetta di un lavoro molto positivo, seppur imperfetto.

La voglia di sperimentare continua e se in passato sembrava aver fallito (si pensi al mediocre “Mylo Xyloto” o al precedente “A Head Full Of Dreams”) qui tutto ha un senso e assume valore. La qualità c’è e si è osato cercando un approfondimento di terreni blues e jazz, con risultati molto gradevoli. Se questa è la via intrapresa, lunga vita ai Coldplay.

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