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    Collective Soul

    Data di uscita: 28-08-2009

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Love is all around

In Italia forse non molti conosceranno i Collective Soul, ma in patria – gli USA – la band ha già collezionato diverse hit di successo e ben dieci milioni di dischi venduti.

Il cambio di etichetta – ora RoadRunner – e di batterista devono aver risvegliato il gruppo dagli ultimi torpori, ed ecco vedere la luce un album decisamente vivace, spumeggiante, fresco e all’insegna di un pop-rock (più rock che pop) pulito, e non per questo poco interessante.

Registrate al Lake House Studio, le undici tracce vanno a comporre un lavoro orecchiabile e ben confezionato, all’interno del quale risulta difficile resistere al contagioso fischiettio di “Fuzzy” o ai refrain accattivanti di “Dig” e “She Does”.
L’unica voce fuori dal coro risulta essere la conclusiva “Hymn For My Father”, dove l’atmosfera si fa intima e il connubio voce e piano regala un momento di intensa emozione.

La storia dei Collective Soul è stata tormentata, caratterizzata da scissioni, ripensamenti e riorganizzazioni. Ciononostante il gruppo è riuscito a mantenere una solida unità di fondo e a sviluppare un sound pulito, gradevole e ben costruito. Da segnalare testi zeppi di riferimenti religiosi, che non appaiono comunque in contrasto con la musica proposta.

Pro

Contro

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