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Del vuoto pneumatico

Wow, hanno ristampato “Re-Up” dei Comadose! Figo, no?
No.
Il debutto dei KoRn risale al 1994. Il debutto dei Limp Bizkit al 1997. Sono dischi che, lo vogliate o no, hanno segnato una stagione musicale. Che a conti fatti s’è rivelata molto meno rivoluzionaria e molto più sputtanata di quello che sembrasse all’inizio.
Perché un gruppo abbia sentito il bisogno di scrivere un disco come “Re-Up” nel 2001 è un mistero glorioso. Soprattutto quando il disco in questione è mediocre. Spompo. Vuoto.
Rap coi chitarroni. Canzoni tutte uguali. Nessun sussulto, nessun momento interessante. Sarebbe disonesto anche scrivere “se vi piace il genere potete comunque provarci”, perché c’è un limite anche a quanto si possa sopportare una band-clone.
E i Comadose superano abbondantemente questo limite.
È anche imbarazzante provare a scrivere qualcosa di interessante su “Re-Up”. Facciamo così: ascoltate in qualche modo le prime due tracce del disco, “Buzzkill” e “Junkie”. Se ci trovate qualcosa di interessante comprate pure il disco. Ma a quel punto tanto vale accendere il fornello e metterci una mano sopra, almeno come esperienza masochistica è più interessante e divertente (per noi).
No, non è figo che sia stato ristampato “Re-Up”.

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