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Come funziona il Registro delle Opposizioni

Il primo febbraio 2011 è entrato in funzione il nuovo Registro delle Opposizioni al Telemarketing di cui avevo già anticipato la disciplina in una precedente puntata e ora puntualmente disciplinato dal provv. n. 16 del 19.01.2011 del Garante della Privacy, pubblicato in G.U. del 31.01.2011.
Molti ne stanno parlando. Noi vorremmo farlo però in modo diverso, con un taglio estremamente pratico, senza dilungarci in commenti o diatribe giuridiche. Ecco dunque cosa da oggi si può fare e cosa no.

a) L’AZIENDA
- Per le banche dati costituite in passato:
L’azienda che intenda procedere all’utilizzo di dati personali di terzi per fini promozionali (contatti a mezzo telefono, fax, sms, chiamate automatizzate senza operatore) dovrà innanzitutto cancellare tutte le vecchie banche dati già in suo possesso se costituite senza il consenso del soggetto interessato: non importa se gli indirizzi siano stati reperiti in pubblici registri o elenchi. Se non c’è stata l’autorizzazione dell’utente, questi non potrà essere contattato. Pena le sanzioni e un giudizio per risarcimento del danno da valutarsi in via equitativa.

- Per le future banche dati:
Dall’entrata in vigore della nuova disciplina, l’azienda potrà utilizzare le numerazioni presenti in pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque (come gli albi professionali), sempre che le telefonate promozionali risultino direttamente funzionali all’attività svolta dall’interessato o se il telemarketing sia previsto dalla normativa di riferimento.
L’azienda potrà inoltre utilizzare numeri presenti in altre banche dati (ad es. quelle formate con i vecchi elenchi telefonici) previa informativa e raccolta del consenso specifico.
L’azienda non potrà telefonare da numerazioni “anonime”, ma il telefono di chi chiama dovrà essere visibile sul display dell’apparecchio di chi riceve.

La possibilità di utilizzare i recapiti di cui sopra viene meno in due casi:
a) se l’utente si è iscritto nel registro delle opposizioni (di cui parlerò tra breve);
b) se l’utente, pur non iscritto nel registro delle opposizioni, ha manifestato in modo espresso all’azienda la volontà a non essere contattato (è consigliabile, ai fini della prova, una raccomandata a.r.). Ovviamente, l’autorizzazione che un utente abbia dato nei confronti di una specifica azienda non implica la possibilità per altre aziende di usare la medesima numerazione: l’autorizzazione è infatti una volontà rivolta ad uno o più specifici soggetti.

L’azienda, quindi, prima di contattare qualsiasi utente, dovrà prima controllare che questi non sia iscritto nel registro delle opposizioni o, anche se non iscritto, che non abbia inviato uno specifico dissenso al trattamento dei dati.

C’è un solo caso in cui l’azienda potrà contattare l’utente iscritto nel registro delle opposizioni ed è il caso in cui questi abbia, successivamente alla sua iscrizione nel registro, fornito una specifica autorizzazione all’azienda ad essere contattato telefonicamente. Si tratta di una volontà che deve necessariamente intervenire per iscritto, atteso che tessa dovrà essere documentabile al Garante. Tale consenso, ovviamente, potrà essere ritirato in qualsiasi momento dall’interessato.

Ogni consumatore dovrà quindi stare ben attento, da oggi in poi, alle caselle che sbarra nelle varie condizioni di contratto (per es. con le compagnie telefoniche): se tra esse vi è il consenso al trattamento dei dati, egli non potrà invocare la propria iscrizione nel registro delle opposizioni per evitare la pubblicità.
Il modo per fare incetta di recapiti e autorizzazioni può essere ancora più subdolo: uno stand in una piazza o in una discoteca, che regala gadgets e articoli vari, in cambio di una firma su un prestampato. Attenzione agli specchietti per le allodole.

Gli operatori che intendano contattare gli abbonati devono registrarsi al sistema gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni e comunicare la lista dei numeri da contattare. La Fondazione, in questo modo, escluderà dalla lista dell’operatore tutti i numeri che hanno richiesto al registro di non essere contattati. La lista avrà validità per 15 giorni; dopodiché dovrà essere aggiornata.

Il mancato rispetto di queste norme comporta sanzioni da 30 mila a 180 mila euro e, nei casi più gravi, sino a 300 mila euro.

Che ne è, in tutto questo, di Facebook, strumento oggi ampiamente utilizzato per fini pubblicitari?
Mandare email ai propri contatti è, secondo la mia opinione, lecito, perché l’aver accettato l’amicizia costituisce anche consenso ad essere contattati attraverso messaggi. Diversa questione è se l’email proviene da un gruppo o da un contatto che non è mai stato autorizzato. In questo caso, siamo nell’ambito dello spam e si potrà chiedere tutela al giudice.

b) L’UTENTE
L’utente che da oggi non voglia più essere contattato da un’azienda per fini promozionali dovrà collegarsi con il sito www.registrodelleopposizioni.it e registrarsi.

La registrazione è
- Gratutita
- A tempo indeterminato
- Revocabile senza alcuna limitazione
- Possibile in ogni momento, a qualsiasi ora anche nei giorni festivi
- Idonea alla contemporanea iscrizione di più numerazioni intestate allo stesso Abbonato.

La registrazione decade automaticamente quando cambia l’intestatario o si verifica la cessazione dell’utenza, attraverso l’aggiornamento automatico del Registro
È possibile effettuare operazioni di aggiornamento dell’iscrizione e di revoca dell’iscrizione dal Registro Pubblico delle Opposizioni con le stesse modalità utilizzate per l’iscrizione al servizio.

Per iscrivervi, vi verrà chiesto di fornire un codice utenza, specifico per ciascun numero di cui voi siete titolari. Il codice vi verrà fornito al numero verde: 800.265.265. Quindi, dovrete fare una diversa registrazione per ciascun numero che intendete inserire nel registro.

Per la richiesta di informazioni, risoluzione dei problemi durante la fase d’iscrizione e presentazione di eventuali reclami è possibile scrivere una email all’indirizzo di posta elettronica infoabbonati.rpo@fub.it oppure inviare una lettera per posta ordinaria o raccomandata all’indirizzo predisposto dal Gestore (reperibile nella sezione “Contatti”).

Ovviamente, il servizio è riservato agli utenti che siano già iscritti negli elenchi pubblici (per es. pagine bianche). Se quindi il vostro numero non è tra questi, non potrete iscrivervi nel registro. Ma non vi preoccupate: in questo caso non vi sarà neanche il rischio di essere contattati dal telemarketing (chi mai conoscerà il vostro numero, infatti, se non siete stati voi stessi a fornirlo, dando però in questo caso anche l’autorizzazione?).

Se l’utente non è iscritto nel registro, potrà comunque esigere di non essere contattato da una o più aziende, inviando alle stesse una specifica richiesta.

Al contrario, se l’utente si è iscritto nel registro e comunque desidera essere contattato da una o più aziende, potrà ad esse fornire il proprio consenso: in tal caso tale consenso supera l’iscrizione nel registro solo per quelle specifiche aziende a cui sia stata data l’autorizzazione.

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