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Come, quando e perché è cool

C’è una cosa molto fastidiosa legata al fatto di essere italiani.


Sopra: indovina chi, versione web 2.0.

Ma a parte questo, ce n’è anche un’altra: nel resto del mondo i film del cinema escono quando è giusto che essi escano, cioè il giorno della loro data d’uscita, mentre in Italia gli stessi film escono generalmente parecchio tempo dopo, a meno che non appartengano a una delle seguenti categorie:

- film con tettute signorine e/o adoni strappamutande, contenenti nel titolo alcune variazioni sul tema “amore/romanticismo/bestiali accoppiamenti”.
- film che si svolgano nel corso di una trasferta in periodo di festività, tipo Natale a Cassina de’ Pecchi o Epifania a Mombasa.
- film in 3D.

Grazie a questa filosofia vincente, ci siamo persi, solo negli ultimi tre anni, film come Zombieland, Survival Of The Dead, Machete, The Road e SOLO CTHULHU SA COS’ALTRO.


Sopra: probabilmente anche questo.

L’ultimo, tragico esempio di questo malcostume ai maccheroni è il ritardo con cui sta arrivando sui nostri schermi Scott Pilgrim vs. The World, film di Edgar Wright che è poi quello che lavorando con Simon Pegg alla sceneggiatura di Shaun Of The Dead ha dato vita a una pellicola che «non è solo la migliore di quest’anno, ma di tutti gli anni da ora in poi» dice Quentin Tarantino, e che è dunque un piccolo grande idolo di tutti coloro che amano il cinema della gente che caracolla ed è pure morta, ma non solo, anche chi apprezza l’umorismo intelligente e all’inglese, e dunque tutto ciò per dire che Edgar Wright, che tra l’altro ha anche diretto uno dei finti trailer contenuti nella versione integrale di Grindhouse, cioè quello intitolato Don’t, che era di molto ridere, è un piccolo/grande talento, e ha girato un adattamento filmatografico di un fumetto molto caro ai nerd del mondo intero, che è, per l’appunto, Scott Pilgrim.


La parola importante nel paragrafo precedente è “nerd”. Il resto potete ignorarlo.

Senza scendere in dettagli, Scott Pilgrim parla di un ragazzino che si innamora di una fregna, ma per conquistarne il cuore deve sconfiggere i suoi numerosi ex, uno più forte dell’altro, ciascuno con superpoteri e punti deboli molto precisi, contro ciascuno dei quali inscenerà una battaglia senza quartiere a suon di citazioni di videogiochi anni ’80 e ’90 tipo Super Mario 2 o Zelda. Perché Scott Pilgrim (il personaggio) è un nerd, e Scott Pilgrim (il fumetto) è un fumetto per nerd, e Scott Pilgrm (il film) è probabilmente il miglior film per nerd della storia, e Scott Pilgrim (il personaggio un’altra volta) è la rivincita di tutti quei nerd (i ragazzi brufolosi) che sono stati sbeffeggiati, derisi, gabbati, sfottuti, schiaffeggiati, smutandati, turlupinati, aperitaviti, festa delle medie, nome sul bicchiere, ampio parcheggio all’ingresso della storia del mondo da quando il mondo si è preparato ad accogliere il nerdismo tra le sue braccia.


Sopra: probabilmente intorno a questo periodo.

E così, per glorificare il nerdismo, i nerd, i videogiochi, Scott Pilgrim (il fumetto, il film, il personaggio), l’ipnorospo, i brufoli, il gioco della bottiglia e le citazioni colte wink wink, ecco a voi la lista dei migliori nerd della storia del cinema, Scott Pilgrim (il personaggio) a parte.


Sopra: all’incirca qui è successo che essere nerd può perfino aiutare a scopare. E io sono nato negli anni Ottanta. FUUUUUUUUUUUUUUUU.

Disclaimer: nella lista non compaiono i protagonisti di Revenge Of The Nerds. Perché? Perché non ce ne ho voglia, ecco perché.
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Il nerd di cui si discetta

Peter Parker, interpretato da un Tobey McGuire mai così inespressivo ed ebete come nelle tre pellicole dirette da Sam Raimi e tratte dalla serie a fumetti che parla di un nerd goffo ma brillante e assai espressivo, almeno stando a quanto disegnato sui parecchi albii a fumetti che hanno per protagonista proprio lui, cioè Peter Parker.

In quale pellicola compare
Nelle tre pellicole dirette da Sam Raimi che… ah già! Giusto. Stiamo parlando di Spiderman, che sarebbe poi un tizio che, essendo stato punto da un ragno radioattivo, diventa anch’egli un ragno, però anche un po’ un uomo, che combatte il crimine per vendicare la morte dello zio causata da un suo atto di ignavia, e deve vedersela con terrificanti supercattivi quali il dottor Octopus e Willem Dafoe.


Sopra: un supercattivo.

Perché è un nerd
Perché è tonto, goffo, un po’ sfigato, deriso dai compagni di scuola e con una probabilità di portarsi a letto Kirsten Dunst pari alla confidenza di Keanu Reeves con la mimica facciale. Stiamo pur sempre parlando di un tizio che, di fronte a Charlize Theron nuda, è riuscito a rimanere inebetito e incapace di muovere un muscolo, quindi insomma.
Ma questo non basta per renderlo davvero nerd, no? Allora aggiungete che Peter Parker è un secchione appassionato di chimica, nonché di punto croce, uncinetto e altre arti cucitorie, visto che si cuce da solo questa roba:


Sopra: i veri uomini non sanno tenere in mano un uncinetto.

La frase-simbolo
«Go web! Fly! Up, up, and away web! Shazaam! Go! Go! Go web go! Tally ho»

Tally ho, per chi non lo sapesse, è un’espressione inglese usata nella caccia alla volpe. Il termine risale al 1772, ed è probabilmente una derivazione dal francese taïaut, un grido per eccitare i cani durante la caccia al cervo.
Chiunque sia in grado di usare una frase del genere in un contesto triviale e quotidiano — tipo mentre sta provando a saltare da un palazzo all’altro — si è meritato l’onore di apparire in questa classifica.
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Il nerd di cui si discetta

Ke Huy Quan, che alcuni conoscono come Jonathan Huy Quan, molti conoscono come Data e tutti dovrebbero conoscere come Shorty, a meno che non appartengano alla categoria delle persone brutte.


Sopra: lei non ha mai visto Indiana Jones And The Temple Of Doom.

In quale pellicola compare
In quella che tutti voi che siete belle persone altrimenti non sareste qui a leggere di me che scrivo che voi siete belle persone avete visto, e il cui titolo potete leggere qualche riga sopra.
Ma non è lì che ci interessa: Ke Huy Quan compare anche nei Goonies (Richard Donner, 1985), un film di quelli che non potete non avere visto se siete cresciuti negli anni Ottanta. Parla di un gruppo di ragazzini che comprende il suddetto Shorty, Josh Brolin e Sam Gamgee, che, nel tentativo di salvare le loro case — al posto delle quali GLI IMPRENDITORI CATTIVI vogliono costruire un campo da golf — vanno alla ricerca del perduto tesoro dei pirati, si scontrano con una banda di galeotti, fanno amicizia con un orchetto del Signore degli Anelli e, nel mentre, scoprono la fregna.


Sopra: più o meno.

Perché è un nerd
Come in tutte le storie adolescenziali di formazione che si rispettino, anche nei Goonies quasi tutti i protagonisti riescono a concludere qualcosa con l’altro sesso. Josh Brolin e Corey Feldman (che è un altro goony) chiavano (circa) entro la fine del film (più o meno). Sam Gamgee no, perché è come Tiziano Ferro e ama Elijah Wood. Neanche il ciccione chiava, perché è un ciccione.
Rimane Data, il quale è un appassionato di James Bond, ha inventato e costruito una serie di meccanismi goldberghiani, è un gialORIENTALE, e soprattutto usa la catena con gancio.


Sopra: tipo così.

Va da sé che Data non chiava, ma cosa gliene frega? HA UNA CATENA CON GANCIO.

La frase-simbolo
«Pinchers of Peril… saved by my Pinchers of Peril!»


Sopra: tipo così.

Nel senso che Data è un ragazzino la cui vita viene salvata dai suoi gadget ipertecnologici ma anche no, progettati secondo il modello jamesbondiano e più importanti, per lui almeno, della fregna. Quindi, insomma, ecco.
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Il nerd di cui si discetta

Christopher Mintz-Plasse, che già dal nome di battesimo gronda acne e schede del personaggio di D&D e manuali del dungeon master e manuali dei mostri e dischi dei Judas Priest su musicassetta e miniature di Hero Quest dipinte a mano.
Il suo personaggio, quello a cui faremo riferimento in queste poche, intense righe di amore, si chiama invece Fogell, ma tutti lo conoscono come


MCLOVIN.

In quale pellicola compare
Suxbad (Greg Mottola, 2007), un film stupido che parla di ragazzini stupidi che vogliono fare cose stupide tipo scoparsi le ragazzine ubriache alle feste e sbrnozarsi a loro volta per avere maggiori possibilità di conquistare le ragazzine ubriache alle feste grazie al superpotere della VELOCITÀ DI LINGUA che si attiva nei ragazzini grassi e brufolosi solo grazie ad abbondanti dosi di ubriacatura.
Se non fosse per un finale dolceamaro e quasi moralistico, Suxbad sarebbe un capolavoro. Se avesse la trama di Donnie Darko ma con McLovin, sarebbe comunque un film che, se non fosse per un finale dolceamaro e quasi moralistico, sarebbe un capolavoro. E in effetti, se non avesse la trama che ha, sono convinto che potrebbe avere la trama di Donnie Darko ma con McLovin, il che lo renderebbe comunque un film che, se non fosse per un finale dolceamaro e quasi moralistico, sarebbe un capolavoro.


MATRIOSKA DI CONGIUNTIVI.

Perché è un nerd
Uhm…


Sopra: tipo.

Ah già! In altre scene del film ha una maglietta dei Metallica di … And Justice For All.
Così, per dire. Ecco.

La frase-simbolo
Il dialogo-simbolo, piuttosto.

«Hawaii. All right, that’s good. That’s hard to trace, I guess. Wait… you changed your name to… McLovin?»
«Yeah»
«McLovin? What kind of a stupid name is that, Fogell? What, are you trying to be an Irish R&B singer?»
«Naw, they let you pick any name you want when you get down there»
«And you landed on McLovin…»
«Yeah. It was between that or Muhammed»
«Why the FUCK would it be between THAT or Muhammed? Why don’t you just pick a common name like a normal person?»
«Muhammed is the most commonly used name on Earth. Read a fucking book for once»
«Fogell, have you actually ever met anyone named Muhammed?»
«Have YOU actually ever met anyone named McLovin?»
«No, that’s why you picked a dumb fucking name!»
«Fuck you»

Ecco.

Ah sì! Essendo un nerd, McLovin è anche notevole per la sua capacità di fare battute non divertenti sul lato sessuale della vita, tipo

«Yeah McLovin, how is it going with the ladies?»
«It’s not the “going” I’m worried about… but the “coming”»

Quindi, un’altra volta ancora, ecco.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il nerd di cui si discetta

John Heder nella parte di Napoleon Dynamite.
Ora mi fermo cinque minuti e vado a bere una sigaretta e fumare un caffè, perché m’è salito il nervoso.


Sopra: ora anche a voi.

In quale pellicola compare
Nell’omonimo film, omonimo del personaggio, non di John Heder. Il film si chiama quindi Napoleon Dynamite, ed è una delle più inquietanti, angoscianti, irritanti, urticanti, sconfortanti, devastanti e soprattutto TRISTI storie mai raccontate in oltre un secolo di cinema. Lasciate che vi spieghi perché.


Sopra: io.

Perché è un nerd
Perché, e qui comincia la nostra storia, Napoleon non è solo un nerd (altrimenti sarebbe una tautologia), ma è un nerd della peggior specie. È goffo, ma in modo imbarazzante, un po’ alla mister Bean. È infantile, ma in modo fastidioso, tipo il vostro collega che fa ancora le battute sulla cacca e dice «Porcozzio!». È stupido, ma essendo anche brutto non riesce a risultare bello ma stupido, che è un’accoppiata da sempre efficace e in grado di suscitare ilarità; risulta invece brutto e stupido, che è un’accoppiata da sempre irritante e in grado di far rizzare per il fastidio i peli delle sopracciglia dell’arbitro Collina.


«Sono infastidito»

Insomma, Napoleon è quel tipo di nerd che esisteva prima che i nerd diventassero fichi — e per questo, in effetti, si potrebbe anche volergli bene —, ma serve a ricordarci perché, prima di diventare fichi, i nerd non fossero fichi. Insomma, i nerd attuali, a cui tutti vogliano l’amore, stanno a Napoleon come l’uomo sta alle meduse: Darwin la chiamava “evoluzione della specie”.

La frase-simbolo
«Gosh!»


«Gosh!»

Sì, come Pippo. Però irritante.
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Il nerd di cui si discetta

Johnny Depp.
AH! Ebbene sì, donne, proprio lui, il sex symbol più bello del mondo di sex symbol, l’affascinante guascone dal capello unto in modo affascinante e guascone, il pirata dei Caraibi, il Nemico Pubblico, il mistero di Sleepy Hollow. Che poi sarebbe il film nel quale il notro Johnny, vestendo i panni sdruciti ma anche un po’ vellutati di Ichabod Crane, interpreta la parte del nerd di cui vogliamo parlare.

In quale pellicola compare
Eh, quella lì che ho scritto sopra, Sleepy Hollow, che è uno di quei film di Tim Burton che Tim Burton ha fatto quando ancora Tim Burton faceva bei film e non Alice. Il film parla di un cavaliere senza testa che ammazza la gente, di Christina Ricci prosperosamente burrosa e poi sono sicuro che ci sia altro oltre a Christina Ricci prosperosamente burrosa, ma non me lo ricordo.


Sopra: una persona prosperosamente burrosa.

In mezzo a tutto questo burro e a tutte queste prosperità, c’è Johnny Depp che fa l’investigatore scettico e razionalista, e poi la magia lo incula con la sabbia.

Perché è un nerd
Perché è palliduccio, sfigato — per quanto possa esserlo Johnny Depp —, sempre malatino, tossicchiante, cianotico, emaciato, bilioso e tutte quelle altre robe tipiche di chi passa le giornate chiuso in camera a giocare a World Of Warcraft per portare il personaggio al livello 80 perché tra due giorni esce l’espansione e bisogna essere pronti.


Sopra: due tigri dai denti a sciabola e Ichabod Crane.

Ma fosse solo questo! Il punto è che Ichabod è un ingegnere ante litteram, scettico su tutto ciò che non funziona come dicono i libri, incredulo finché non vede e tocca le cose con occhio e mano, affezionato alla scienza, convinto che per tutto ci sia una spiegazione razionale, dotato di un corredo di oggettistica parascientifica con il quale risolve ogni grattacapo e conduce ogni investigazione.


Sopra: tipo così.

Insomma, Ichabod Crane è una persona saggia che vive proiettata nel futuro invece che affezionarsi a rituali e superstizioni di un passato di magia che si è dimostrato irreale come una fola per bambini.
Ovviamente, poiché Sleepy Hollow è un film di Tim Burton e lo scopo della vita di Tim Burton è sdraiare il più alto numero possibile di wannabe streghe affascinate dall’occulto e possibilmente minorenni, alla fine di tutto Ichabod Crane, la sabbia e così via.

La frase-simbolo
«I beg pardon. But why am I the only one who can see that to solve crimes, we must use our brains, assisted by reason, using up-to-date scientific techniques?»


«There’s even an iPhone app for THAT!»
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Il nerd di cui si discetta

Luke Edwards, che sono sicuro nessuno di voi conosce, e d’altra parte pur’io sono dovuto andare su imdb a controllare il suo nome, perché mica è facile ricordarsi di un attore le cui migliori prestazioni cinematografiche comprendono HIGH SCHOOL GUY in American Pie 2 e JACK TAGGART JR. in Jeepers Creepers 2.
Ma forse lo conoscete meglio come Jimmy Woods, no?


«Chiamato?»

No, non lui.
Forse, tutto sommato, lo conoscete ancora meglio come…

In quale pellicola compare
… il piccolo grande mago dei videogiochi AKA The Wizard per chi conosce il titolo in inglese del film che si intitola The Wizard in inglese.
The Wizard è un capolavoro dimenticato, concepito durante una bestiale copula tra il tramonto degli anni Ottanta e l’imminente declino delle console 8 bit. Parla di un ragazzino molto bravo nei videogiuochi e del suo viaggio di formazione per andare a vincere il torneo mondiale totale globale del Nintendo – incidentalmente chiamato VIDEO ARMAGEDDON – un evento sportivo durante il quale dovrà confrontarsi con prove difficilissime quali il livello della giungla di Ninja Gaiden e le corse di Rad Racer.


Sopra: tipo così, ma con i videogiochi.

Alla fine, ovviamente, il ragazzino vincerà il torneo e i 50.000$ in palio, riuscendo a trovare il fischietto di Super Mario 3. Quello che mi chiedo, non avendo sotto mano il film e non ricordandomelo così bene, è se trovi quello nell’1-3 che si piglia restando abbassati qualche secondo sul blocco bianco sospeso in aria che c’è verso fine livello, o se sia quello della prima fortezza per ottenere il quale bisogna volare oltre il muro prima della porta, o ancora se sia quello nascosto nel secondo mondo, che si trova rompendo il masso con il martello e sconfiggendo i due fratelli Hammer che sputano palle di fuoco.

Perché è un nerd
Uhm, buongiorno, lettori, avete notato di cosa abbiamo parlato fino ad adesso?


Sopra: di questo, amici distratti.

La frase-simbolo
Questa è la parte in cui i lettori passano in secondo piano e io mi dedico a bagnarmi nel nerdismo autoreferenziale legato al fatto che quando uscì The Wizard io avevo sei anni, un Nintendo appena regalato e tanto tanto tempo libero.
Per cui, se capite le citazioni che seguono bene, altrimenti SUCATEVI UN PRUNO.

«Pop I think we got it»
«Wait a second. I’m on the sixth palace of Hyrule. Yeah! I got past the river devil»
«Terrific»
«What the hell are you doing? I had the magic key. I got the cross. I was closing in on the barbarian!»
«You’re losing it pop»


Sopra: fare il bagno nei ricordi.
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Il nerd di cui si discetta

Jamie Kennedy, che è un attore di altissimo livello grazie alla partecipazione in pellicole quali THE MASK 2 e AMERICAN TRIP. Ma non solo!
Il suo personaggio più famoso, più importante e più che analizzeremo ora è Randy Meeks, il nerd che in…

In quale pellicola compare
Scream e Scream 2 recita la parte del nerd dei film horror. Ma non precorriamo i tempi e parliamo di Scream: c’è chi considera la trilogia di Wes Craven una boiata colossale, buona giusto per dar quattro soldi a Neve Campbell e per lanciare gente tipo Heather Graham, Rose McGowan e Sarah Michelle Gellar. Invece no! La trilogia di Scream è una geniale operazione di meta-cinema, tre film horror che parlano di film horror, ne prendono i canoni classici e li stilizzano, trasformando ogni singola scena in una lezione su come girare quella singola scena e milioni di singole scene identiche, da ripetere all’infinito in milioni di altri film horror. Tipo un bigino, ma con arguzia.


Sopra: Wes Craven.

Perché è un nerd
Perché è un appassionato di film horror che prevede le future mosse dell’assassino citando altri film horror nei quali succedono esattamente le stesse cose che stanno per succedere nel film horror in cui si trova insieme a tutti gli altri, solo che ovviamente né lui né gli altri sanno di essere in un film horror, altrimenti QUARTA PARETE FAIL, e quindi il tutto diventa un metahumor colto e intelligente e insomma bello.

La frase-simbolo
«Oh please! By definition alone, sequels are inferior films!»


Sopra: yeah. Non nella foto: David Caruso.
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Il nerd di cui si discetta

Matthew Broderick giovane, nella parte di David.
David è il nerd più fico della storia del cinema.
Lo sapevate?

In quale pellicola compare
War Games, un film che ha la mia età ma è invecchiato peggio. Parla di un nerd che scatena la terza guerra mondiale mentre fa il nerd.


Sopra: tipo così.

Perché è un nerd
Perché passa tutto il tempo davanti al computer, a far casino. Alla fine, fa talmente tanto casino che scatena la terza guerra mondiale.
Forse non vi è chiaro il perché di questa prima posizione, né di questa mia scarsa loquacità e tendenza a utilizzare frasi brevi e lapidarie. Userò quindi il metodo migliore che conosca per far passare un’idea: IL CAPS LOCK. Eccolo:

MATTHEW BRODERICK È UN NERD CHE SCATENA LA TERZA GUERRA MONDIALE FACENDO IL NERD.


Sopra: tipo così.

La frase-simbolo
Chi cazzo se ne frega, Matthew Broderick SCATENA LA TERZA GUERRA MONDIALE FACENDO IL NERD.

Lo so, c’è qualcuno di voi che sta pensando che «in realtà la sventano prima che si scateni davvero».
A tutti voi dico SUDO SHUT THE FUCK UP.

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