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Con queste macchine è più facile!

Lo scorso weekend è finalmente arrivato il momento tanto atteso da tutti quegli italiani che, assolutamente non come me che me ne andrò un mese alle Seychelles a cogliere frutti tropicali maturi e suggerne il nettare mentre un gruppo di discinte bellezze locali mi sventagliano con un’enorme foglia di palma e tre piccoli e molto teneri esemplari di Coracopsis nigra barklyi mi solleticano dolcemente le piante dei piedi, non andranno in vacanza.


«Tanto a settembre mi faccio un mese a Cesenatico».

Detto momento, quello che dicevo è tanto atteso da tutti quegli italiani che, è quello del GRANDE ESODO. Improvvisamente, con l’arrivo di un weekend scelto in maniera assolutamente arbitraria tra tutti i weekend estivi, dopo mesi di traffico intenso su tutte le autostrade italiane, incidenti, code e tangenziale di Mestre, qualcuno decide che bisogna fare terrorismo e occupare metà telegiornale a raccontare di CODE LUNGHE MIGLIA, LA PROTEZIONE CIVILE PORTA ACQUA E VIVERI e anche CORPI UMANI PIGIATI COME SARDINE.
Certo, si tratta di sardine che soffriranno un paio d’ore per poi arrivare alla meta e pucciare i piedi nella salubre acqua salmastra o sdraiarsi su un prato ad alta quota e respirare a pieni polmoni la fragranza dell’aria, ma volete mettere quanto si sta meglio in città a bollire in casa senza niente da fare la sera piuttosto che imbottigliati nel traffico a qualche chilometro dal paradiso dove QUEGLI STRONZI trascorreranno le loro ferie?


Ti amo, Marcovaldo.

Ma! Vi siete mai chiesti perché la gente imbottigliata si lamenti, invece di starsene muta e godersi il proprio privilegio CANI MALEDETTI VI ODIO TUTTI?
Perché guida le macchine sbagliate.
Perché non ha ascoltato abbastanza l’Hollywood quando l’Hollywood gli ha consigliato quali sono le macchine veramente fiche – o anche le moto e i furgoncini, se è per questo.
Le quali sono nelle pagine che seguono, perché noi vi diamo un servizio completo e affidabile mentre QUEGLI STRONZI VANNO IN VACANZA.
[PAGEBREAK] 7.
Che film è

Mad Max (George Miller, 1979), cioè quando Mel Gibson faceva ancora dei film, un periodo relativamente breve e terminato gloriosamente con il terzo Lethal Weapon (Richard Donner, 1992). Aspettiamo sempre fiduciosi Lethal Weapon 4, la storia di come Mel Gibson e la sua arianissima e molto caucasica spalla Fritz (interpretata da Kirk Cameron) combattono contro la Federazione Criminale del Nasone e delle Basette Buffe, per difendere la nazione contro la minaccia dei rettiliani.


REMEMBER HE IS MEL GIBSON.

Di che cosa parla
Di un’Apocalisse futura e poi un poco più in là, dopo l’Apocalisse stessa, quando l’Australia si è trasformata in una distesa di brullo deserto ricco di animali pericolosissimi ed esseri umani altrettanto pericolosissimi e le giornate calde e bruciate dal Sole farebbero impazzire anche il più equilibrato tra noi quindi figuratevi Mel Gibson che già di suo non è che.
In questo scenario – che si distingue dall’Australia attuale per ASSOLUTAMENTE NESSUN MOTIVO – conosceremo le gesta folli di Max Rockatansky (ti amo, nome anni Settanta) e la sua strenua battaglia contro dei criminali a caso, che si distinguono dai buoni perché lo dice Mel Gibson.


Criminali esperti di arti marziali, tra l’altro.

Che macchina viene in esso guidata
La Pursuit Special, una Ford Falcon del ’73. Qualcuno la conosce anche come Interceptor, perché in Mad Max 2 viene così apostrofata, però anche no, nel senso che si chiama Pursuit Special e il resto è una leggenda urbana. OH.

In pratica, è un cassone all’americana, largo piatto grosso e potentissimo, di quelli che entri in autostrada, sbatti un sasso sull’acceleratore, appoggi i piedi sul cruscotto, apri una birra, accendi una sigaretta e dieci metri dopo vai a sbattere contro un palo perché c’era la curva e non te ne sei accorto.
Già di per sé il modello non sarebbe malaccio, ma c’è un particolare della Mustang di Max che la rende sublime e quindi assolutamente non adatta a quel cretino di Mel Gibson. E questo particolare è…

Perché è fichissima

… la presenza di un cannone retrattile sul cofano, che i più informati dicono essere il tubo di scappamento, ma noi, che la sappiamo più lunga, abbiamo riconosciuto essere il bastone di tuono di Mel Gibson che Mel Gibson utilizza per far piovere fuoco e fiamme sulle teste contrite dei suoi apotropaici nemici, guarda caso tutti circoncisi.


Sopra: uno strumento che farebbe impallidire Hitler.
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Che film è

Gone In 60 Seconds (H.B. Halicki, 1974), un film in cui vanno spesso molto forte e si schiantano altrettanto spesso ed è famoso perché c’è una scena d’inseguimento lunga trentaquattro minuti della quale vi parleremo più sotto al posto della trama del film ma prima eccovi la locandina.


And goes. And goes.

Di che cosa parla
Chissenefrega. C’è gente che ruba macchine e corre. Poi c’è un inseguimento molto lungo. Dura trentaquattro minuti. In questi trentaquattro minuti vengono distrutte novantatré macchine. Ciascuna di queste – nell’elenco c’è anche un camion della spazzatura e tre camion dei pompieri – era stata acquistata dal regista a un’asta cittadina, per circa duecento dollari a pezzo. Duecento dollari per novantatré macchine fa diciottomilaseicento dollari andati in fumo in una singola, lunghissima sequenza tipo buona la prima. Tanto per capirci, non c’era copione. Tra le altre cose, a un certo punto il protagonista si schianta a centoquaranta all’ora contro un palo della luce. Non era uno stuntman, era H.B. Halicki. Il quale si fece assai male. Ma, prima di svenire per il dolore, fece in tempo a chiedere:


«Questa l’avete ripresa, vero?».

Ah sì! Del film esiste anche un remake con Angelina Jolie e Nicolas Cage. Del quale parleremo più tardi. Di Nicolas Cage, non del remake. Che è brutto.

Che autovettura viene in esso guidata
Eleanor, una Mustang Mach 1 gialla del ’73.


Sopra: tipo così, stop.

Vedi sopra per la descrizione del cassone, solo con probabilità di schiantarsi ancora maggiore, visto e considerato quanto male si è fatto H.B. Halicki quando la guidava.
E questa volta non c’è neanche un cannoncino laser fotonico spaziale a nobilitare l’automezzo! Dunque cosa lo rende così strepitosamente sexy, a parte il fatto che be’, guardatela, non è strepitosamente sexy?

Perché è fichissima
Risposta: sì, lo è, ma non dimenticate che oltre a essere più che gradevole alla vista quest’auto vi consente di avere I SUPERPOTERI.
Non quelli noiosi e con la tutina aderente (i superpoteri, dico), ma quelli davvero maschi fino al midollo.
Dovete sapere, infatti, che H.B. Halicki ha realizzato Gone In 60 Seconds solo con l’ausilio delle sue automobili, di qualche amico raccattato per strada e del suo pene gigantesco. Qualsiasi cosa vediate sullo schermo durante l’ora e tre quarti di film, infatti, è stata girata senza stuntmen. In ogni inseguimento, ogni schianto, ogni curva pericolosa la Mustang di Halicki era guidata da Halicki.
Il quale era talmente contento di come stava andando il film che, per la scena finale, decise di tentare IL BIG JUMP.
Vi consigliamo di cliccare il link e andare al minuto 4:59. Da lì, godetevi quello che vedete. È tutto vero. Quaranta metri di salto in lungo. Dieci metri in altezza.


Sopra: e un pene grosso come un badile.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Che film è

Non è un film. AH!
È un telefilm: Knight Rider (Aa.Vv., 1982-1986). Ah sì, per chi non lo sapesse stiamo parlando di Supercar.


Sopra: tipo così, ma più viola.

Di che cosa parla
Di David Hasselhoff.


«BOOM! Sei incinta».

Il quale è un boh? Un poliziotto segreto notturno fichissimo o qualcosa di simile, e poi c’è una macchina parlante e lui combatte il crimine.

Che veicolo viene in esso guidato
KITT, una Pontiac Firebird nera del 1982.


Sopra: questa è del ’68 e non è nera, però CI HA IL CANNONE PURE LEI!

Oltre a essere assai bella da vedere e assai nera – la foto arriva dopo, SOFFRITE – KITT, acronimo di Knight Industries Two Thousand, viene venduta di serie con un’intelligenza artificiale molto avanzata, doppiata da William Daniels che era il padre di Dustin Hoffman in The Graduate.
NOZIONI INTERESSANTI!

Perché non è fichissimo
In realtà il veicolo in questione è fichissimo:


Sopra: e poi c’è Hass!

Solo che compare in un telefilm, non in un film. E quindi non può stare nella rubrica. Se non come bonus track. E non mi venite a parlare del film di Knight Rider perché ho ucciso per molto meno.
[PAGEBREAK] 5.
Che film è

The Adventures Of Priscilla, Queen of The Desert (Stephan Elliott, 1994), quel film dove ci sono tre maschioni che fanno le drag queen.


«Baciami le chiappe, sì?».

Di che cosa parla
Dell’agente Smith di Matrix che, in compagnia dei suoi due gai amici, decide di installare la skin personalizzata con rossetto lustrini e paillettes, acquistata per soli 79 cent dall’Apple Store che ora domina Matrix, e con detta skin addosso parte per un’avventura nella lontana terra di DESERTO CALDO MI SI SCIOGLIE IL TRUCCO, in cerca della strada da Sydney ad Alice Springs, città nella quale i tre si devono recare per mettere in scena il loro spettacolino.
In mezzo, ci sono delle checche e si ride molto.


«Qualcuno ha detto dominatrix?».

Che tour bus viene in esso guidato
Priscilla, un, ehm, tour bus.


Sopra: tipo così, solo che non so che modello sia.

Ovviamente, siccome trattasi di un furgoncino guidato da gente che apprezza il pingone e il trucco pesante, è stato pimpato all’inverosimile, sia esteticamente sia sostanzialmente, ed è per questo che ogni tre per due si spacca e lascia i tre amici felici a bordo strada a lamentarsi della sfiga e rimpiangere la, ehm, ecco.

Perché è fichissimo
Perché è stato pimpato all’inverosimile. Ma tipo così:


Sopra: questo è il musical e non il film. Non ho trovato fermo immagine del film che fossero degni. Vi accontentate?

Tutto rosa e glitteroso, pieno di robine che luccicano e dentro tre travestiti di cui uno che si è anche già fatto in realtà togliere il cazzo e sostituirlo con una lingua di Menelicche.


«Pwoooot».

Priscilla è il genere di veicolo che ti consente di dire frasi tipo:

«Now listen here, you mullet. Why don’t you just light your tampon, and blow your box apart? Because it’s the only bang you’re ever gonna get, sweetheart!».

come se fosse la cosa più normale del mondo. Il che potrebbe essere molto utile se siete imbottigliati in autostrada senza speranza di liberarvi dalle lamiere se non la vostra tagliente e linguacciuta favella da checche isteriche che stanno soffocando nel cerone.
Non state anche voi desiderando tantissimo di essere l’agente Smith di Granburrone?
[PAGEBREAK] 4.
Che film è

Planet Terror (Robert Rodriguez, 2007), uno dei due film della premiata coppia Tarantino-Rodriguez che erano stati rilasciati insieme con il nome collettivo di Grindhouse e che sono stati accolti dalla critica internazionale con frasi di elogio, quali:

«Planet Terror sarebbe stato il mio miglior film, se l’avessi girato io» (Stanley Kubrick).

«Se i bambini in Africa guardassero Grindhouse invece che morire di fame starebbero tutti meglio!» (Joseph Ratzinger).

«Una volta un mio amico non ha visto Planet Terror. E POI È MORTO» (George W. Bush).

Di che cosa parla
Di Bruce Willis che uccidendo Bin Laden viene a contatto con una potente arma biologica cioè un virus che trasforma tutti quelli che infetta in zombie pustolosi a meno che non venga loro somministrato un antidoto gassoso e il virus si diffonde e gli zombie arrivano un po’ da dovunque e c’è pure Fergie dei Black Eyed Peas zombie e alcuni personaggi vogliono sconfiggere il virus e Bruce Willis e tra questi c’è Rose McGowan con un mitra al posto della gamba e poi devono fuggire per andare ad armarsi e lo fanno su veicoli molto belli tra cui…

Che cosettino viene in esso guidato
… la minimoto.


Sopra: tipo così.

Nel film, a un certo punto, per fuggire dall’orda degli zombie El Wray, eroe del film nonché fidanzato di Rose McGowan, inforca uno di quegli strepitosi veicolini, zanzare della strada, fulmini su due ruote, penetranti come un dildo imburrato e sfuggenti come il Craxi dei tempi d’oro. Proprio come potreste fare voi se…

Perché è fichissimo
… guidaste una minimoto in mezzo al traffico.
Sfrecciare come schegge tra le macchine in fila, evitare SUV e TIR, AIDS e LOL, oltrepassare colonne di autovetture bestemmianti e automobilisti rombanti, roulotte cariche cariche di windsurf, charter in attesa di decollare, intere famiglie dirette a Diano Marina per tuffarsi nel mar Ligure.
E voi lì, con un valigiotto legato alla schiena, i capelli al vento e la minimoto che vola, leggiadra come una libellula, verso un altro tramonto, un altro orizzonte, un altro casello di Melegnano.


Sopra: tipo così, ma con un valigiotto legato alla schiena.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Che film è

Ghost Rider (Mark Steven Johnson, 2007), quel film di supereroi in cui per una volta c’è un supereroe che è un maschissimo motociclista tutto cazzo e non ci sono imbarazzanti tutine aderenti.


Sopra: ehm.

Di che cosa parla
Di Nicolas Cage che va in moto di mestiere.
Oh, se è beffarda la vita! Poiché è stato proprio adempiendo allo stesso dovere – ma assecondando anche la stessa grande passione – che il padre di Nicolas Cage era andato incontro al suo destino qualche anno prima, morendo orrendamente in un incidente di moto mentre tanto era già malato terminale.
Purtroppo, al tempo, nel tentativo estremo e disperato di salvare il padre, Nicolas Cage commise un piccolo errore di valutazione e vendette la sua anima al diavolo.


Sopra: c’era da aspettarselo.

C’è da dire che questo garantisce a Nicolas Cage notevoli poteri, tra cui:

Superhuman strength, speed, agility, stamina and durability
Proficient in hand-to-hand combat skills
Invulnerability to heat and flame
Ability to project regular and ethereal flame
Ability to travel between interdimensional realms and along any surface
Can conjure a bike using Hellfire
Wields enchanted chain
Rides flaming motorcycle
“Penance Stare”
Wields shotgun that can produce Hellfire

Grazie, Wikipedia. Grazie, Satana.

Che moto viene in esso guidata
La moto di Ghost Rider, che è fatta tutta de foco.


Questa qui.

Detta moto è fatta tutta de foco, è un chopper fatto di catene, teschi e fuoco infernale, romba come l’incendio nell’abisso della Gehenna, brucia come un rimorso, divora la strada come il tempo divora le nostre vite, corre veloce come gli ultimi istanti con una persona amata, ruggisce come il bull terrier dei vicini e potrebbe rende virile Justin Bieber.
E allora perché, vi chiederete, questa moto non è in cima alla classifica ma bensì relegata in una posizione nella quale vi stiamo per spiegare

perché non è fichissima
?
«Perché ci sono le fiamme dell’inferno e Gesù non vuole!» potreste obiettare. «Perché se no ti bruci il culo!» commentereste forse con arguzia.
No.
Il problema è che per guidarla dovreste essere Nicolas Cage.
E nessuno di voi vuole essere Nicolas Cage, VERO?


SIGNORE IDDIO ALLONTANA DA ME QUESTO CALICE.
[PAGEBREAK] 3.
Che film è

Vanishing Point (Richard Sarafian, 1971), un film il cui titolo italiano è Punto Zero, il che è buffo perché il vanishing point è il punto all’orizzonte verso il quale il protagonista fugge e nel quale scompare, fondendosi con la realtà e il mondo e la verità e la vita e la morte, mentre il punto zero viene citato in un servizio del telegiornale all’interno del film ed è il punto di partenza del folle viaggio di Kowalski, quindi l’opposto del vanishing point, quindi il titolo italiano è clamorosamente sbagliato.

Di che cosa parla
Di una folle fuga. Di un tizio di nome Kowalski che deve portare una macchina da Denver, Colorado a San Francisco, California. In tre giorni. Strafatto di speed. A velocità folle. Tagliando per il deserto. Inseguito dalla polizia. Incontrando hippy nude che vanno in Harley e hippy fattoni che girano in minimoto (v. sopra). Accompagnato e consigliato da Super Soul, un DJ molto abbronzato e molto cieco che comunica con Kowalski in diretta radio e che parla in un modo incomprensibile. Tra sesso, droga, rock and roll e serpenti. E poi alla fine lui.
Capolavoro.


Sopra: cosa fa un cane nel deserto? Bobby Solo.

Che veicolo viene in esso guidato
Una Dodge challenger bianca del ’70.


Sopra: quello con il caschetto rosso fa una fine brutta.

L’auto non ha un legame particolare con Kowalski o con il mondo: di lei sappiamo solo che deve essere trasportata (legalmente, tra l’altro) da Denver a bla bla lo sapete. In che condizioni? Non viene detto, né Kowalski se ne preoccupa troppo visto che le fa percorrere centinaia di chilometri di FOTTUTO DESERTO. Per conto di chi, per quanti soldi, per quale oscura ragione? Non si sa, però Kowalski viaggia e fugge e mangia la strada e poi alla fine.

Perché è fichissimo
Per questo

, questo

e quest’altro motivo.

Traffico estivo. TZÈ.
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Che film è

Back To The Future (Robert Zemeckis, 1985), quel film in cui Michael J. Fox non tremava ancora, Christopher Lloyd era più giovane (FIGURATEVELO ADESSO) e la nostra vita non era ancora stata rovinata dalla grande truffa dei nostri tempi.

Di che cosa parla
Mi rifiuto di scriverlo, perché se non lo sapete siete brutte persone e non potrete mai, mai, mai diventare miei amici per sempre tivubì.
Ah sì, ogni volta che una persona non guarda Back to The Future, una piccola fochina tenerella muore triturata da enormi ruote dentate e intrise di lecitina di soia, alla quale le fochine tenerelle sono notoriamente allergiche.


Sopra: tipo così, ma più dentate. Comunque, Back To The Future parla di gente che va nel passato per un esperimento e poi quasi si scopa la sua stessa madre e alla fine è un figaccione.

Che invenzione viene in esso azionata
Una DeLorean DMC-12.


Sopra: forse non riuscite a vederlo, ma la targa recita OUTATIME. Potete notare inoltre le portiere ad ala di gabbiano,

uno dei tratti distintivi di questo veicolo prodotto dalla nordirlandese DeLorean Motor Company per qualche anno, prima della bancarotta che colpì l’azienda nel 1982 e il seguente blocco della produzione.
Quindi sì, la DeLorean del film è un fondo di magazzino vecchio di un paio d’anni.
Oggi, la DeLorean Motor Company è ancora viva grazie a Stephen Wynn, imprenditore texano che rilevò i diritti sul nome e diede così vita a una compagnia omonima, assolutamente non collegata con l’originale e con base a Houston invece che in qualche bucolico posto dal nome tipo Llanfairwygnyhille O’Cloisig.


Sopra: Llanfairwygnyhille O’Cloisig. Non nella foto: la fabbrica della DeLorean.

Perché è fichissima
Perché le portiere si aprono ad ala di gabbiano.


«Mio».

Ah sì! Anche perché consente di viaggiare nel tempo e provare a portarsi a letto la propria madre ventenne.
In crociera non ve lo fanno fare, vero?
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Che film è

Un po’ tutti i Batman, da allora a oggi. Abbiamo avuto telefilm con Adam West (SOCK! KAPOW!) e un film del ’66 con lo stesso West (BANG! ZIP!), film di Tim Burton, ROBE BRUTTE COLORATE di Joel Schumacher, i due di Nolan, cartoni animati, serie TV negli anni ’40. Persino Batman sarebbe terrorizzato dalla quantità di roba del cinema che lo riguarda, se lo sapesse. Quindi non diteglielo, OK?


Sopra: ecco? Visto? Bravi.

Di che cosa parla
Generalmente, di un tizio con un ridicolo costume che apre i culi ai criminali, i quali a loro volta sono quasi sempre degli squinternati vestiti con costumi altrettanto ridicoli. Per qualche strano motivo, non solo questo assortimento di ridicoli costumi e metropoli barocche e cupe non risulta ridicolo, non solo funziona e intrattiene, ma riesce anche a infilare profonde riflessioni sulla natura umana, sulla violenza, sulla follia, sulla società, sul destino, su quanto sia brutta Katie Holmes.


«FUGGI, BATMAN!».

Che mezzo di locomozione infinitamente fico viene in esso guidato
La Batmobile.


Sopra: una delle tante versioni della Batmobile.

Le specifiche tecniche della Batmobile secondo Kiwipedia:

Curb weight: 5500 lb
Wheelbase: 129 in
Length: 230 in
Width: 90 in
Height: 48 in
Fins: 84 in
Engine: 390 in³, V-8 (so-called “atomic turbine”)
Transmission: B&M Hydro Automatic (2nd transmission)

I gadget della Batmobile secondo Kiwipedia:

Emergency Bat-turn Lever (releases the Batmobile’s parachute that enables quick turns)
Bat-ray (can do many things, such as open van doors)
Automatic fire extinguisher
Mobile Batcomputer
Bat Beam
Emergency tire inflator
Bat Smoke Screen
Bat-tering Ram (also known as the Bat-ram, used for knocking down reinforced doors)
Voice Control Batmobile Relay Unit
Bat-photoscope (works in conjunction with the Microfilm Crime File back in the Batcave. Through this device a photo from the crime file can be reproduced in the Batmobile.)
Batphone
Police band cut-in switch
Mobile tracking scope

Una lista immensa di termini tecnici con poco senso e orrendi giochi di parole. Supercar può SUCARE.

Perché è fichissimo
Ehm.
Avete letto lì sopra, sì?
Non vorreste anche voi provare a guidare nel traffico con questa roba?


Sopra: QUESTA roba?

No, eh?

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