Home > Report Live > Concerto bello e sfortunato

Concerto bello e sfortunato

Una serata bella ma sfortunata quella di presentazione del disco “Endimione” di ?Alos e Xabier Iriondo all’O’ di Milano il 17 gennaio. Infatti, se da un verso il duo è stato impeccabile, e ?Alos ha tirato fuori una ricchezza vocale nota a chi la conosce, ma sempre sorprendente, purtroppo ci sono stati problemi di jack e Xabier ha suonato metà set praticamente in acustico: “Florent Fels” è stata di solo voce. Nonostante i problemi tecnici la serata è risultata un’occasione unica e irripetibile di sentire il duo!

In mezzo al pubblico, seduto su stuoie, in uno spazio ampio e spoglio, poco illuminato ed essenziale, Xabier e ?Alos, vestiti di nero, hanno rifatto gli otto brani di “Endimione”, dimostrando grande perizia, maestria e pathos. In particolare, ?Alos è stata capace di passare dal growl alla voce suadente, a toni sensuali e al sussurro, con la voce vero secondo strumento della serata, in duetto continuo con Xabier, che ha sfoderato uno strumento diverso per ogni brano, dalla chitarra hawaiana al basso, dal giradischi a manovella a una sorta di mandolino 2.0.

?Alos ha spezzato le parole, ma è risultata sempre comprensibile nel suo cantato, mentre in alcuni brandi di “Endimione” non tutto si capisce (mi riferisco ovviamente a “Charles Dullin” e a “Genica Atanasiou”). Il meglio di sé lo ha dato in “Simone Dulac” e soprattutto in “Marguerite Jamois” (ma come ha fatto a emettere quei suoni senza alcuna distorsione?!)

Un concerto basato sulle ritmiche ossessive, la voce sensualmente orrorifica, i suoni impazziti e devastanti, il suono chitarristico fratturato e metallico. Iperdistorsioni, clangore, oscurità, soffocante e bellissimo, un tormentato e comunicativo incubo sonoro.

Scroll To Top