Home > Recensioni > Concrete Block: Life Is Brutal

Colpi duri!

Questa non è una colonna sonora per scazzottate da bar, qui si parla di vera e propria musica per pestaggi, per gente che se le dà di gusto e si fa male ma non gliene frega niente. Hardcore nell’accezione meno settantasettina del termine, più seconda metà anni ’80, quando ci si era già liberati delle proprie radici punk e si andava incontro ad altri generi, altri pubblici, altre sonorità che non avevano molto in comune con le precedenti, a parte la grinta e la cattiveria da calcio in faccia.

I Concrete Block sono un muscoloso quintetto torinese, in cui confluiscono i membri di altre gang della scena come i Woptime e i Sickhead. Il nuovo lavoro “Life Is Brutal” (mai titolo fu più appropriato) segue di un anno circa la precedente fatica, “Down With The Madness”, uscito per la stessa etichetta, la Countdown. Come dicevamo sopra, si tratta di HC thrash, potente, con doppie casse omicide, gente che poga violentemente sotto il palco, urla che raschiano il fondo del barile: questa è la storia, sicuramente non per tutti i palati, e neanche per tutti i fan dell’hardcore.

Ad ogni conto il disco è riuscito, in un modo o nell’altro i pezzi vanno tutti in porto. Oltre alla cattiveria c’è anche tanto mestiere e, nonostante la pesantezza dei suoni, il dinamismo di base delle composizioni è buono. Tutto concorre a confermare il fatto che si sta parlando di gente esperta, non di semplici incendiari del palco. Martellate d’autore?

Scroll To Top