Home > Recensioni > Constancia: Lost And Gone
  • Constancia: Lost And Gone

    Constancia

    Data di uscita: 03-07-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Speriamo nell’inconstanza in futuro

Quesito esistenziale innanzitutto: chi sono i Constancia? Sono un gruppetto svedese figlio della creatività di tale Mikael Rosengren, il quale si è circondato di musicisti provenienti da gruppi come Jaded Heart e Andromeda per mettere nello spartito le sue idee per miscelare insieme hard rock e progressive, portando così alla luce un prodotto che sa di già sentito da qualche parte, ma anche di non ricordo dove.

La qual caratteristica, chiariamolo, sarebbe una buona cosa. Le canzoni del disco contengono tante influenze piccole e grandi, sono heavy ma mai veramente potenti, sono prog ma lontane da qualunque picco di complicatezza e di atmosfera. L’ascolto non è facile, nonostante i cori ripetuti con voce pulita e molto aor, proprio in virtù dei ricami intessuti dalle chitarre con la tastiera. C’è anche la ballad di turno, “Little Big You”. Il problema è che anch’essa, come tutto il resto del disco, non morde neanche per sbaglio. Ogni traccia, a cominciare dalla programmatica “Fallen Hero”, si illustra alle nostre orecchie come un’onesta composizione curata in ogni sua parte, con intro e ritornelli ben in evidenza, il regolare assolo in mezzo e l’assenza del famoso quid qualitativo in più dal primo all’ultimo secondo.

Per dirlo in poche parole, “Lost And Gone” è un semplice disco da sottofondo, da momento di stanchezza sbragati sul divano, senza più fuoco nei muscoli e la palpebra che cade. O, forse, potrebbe soddisfare i fan del rock adulto. Le melodie che contiene, anche ricercate e spesso incentrate sulla tastiera di Rosengren, passano via come un venticello.

“Lost And Gone” dei Constancia non è un buon disco. Non prende e non prenderà neanche qualcuno del nutrito gruppo di coloro che ritengono che il saper maneggiare gli strumenti sia condizione sufficiente per fare buona musica. Insomma, non vale i soldi che ci vorrebbero fare pagare per averlo in casa. Le idee sono pochissime e quindi, anche se la realizzazione è buona, l’insufficienza è il risultato garantito.

Pro

Contro

Scroll To Top