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Converge: When Forever Comes Crashing

Hardcore oltre i confini del grind

Prima sensazione dopo aver visto la copertina di questo disco: mio dio che schifo (feto umano avvolto in un celophan e messo all’interno di una specie di morsa metallica), cominciamo bene. Seconda sensazione dopo aver aperto il booklet: però, non male la grafica e soprattutto le varie scritte in stampa dorata che rendono il tutto molto malato. Terza e ultima sensazione dopo aver messo il suddetto cd dentro lo stereo: Signore e Signori questi sono dei pazzi mostruosi! Non ci sono altre parole per descrivere l’universo Converge, un universo fatto di menti instabili, al limite del collasso, che rigurgitano musica malata e deviante. L’unico scopo della loro vita è farvi male, punto e basta. Ma il loro è un procedimento lento che fa soffrire pian piano, torturandovi la mente fino allo sfinimento. Sono senza dubbio dei terroristi sonori e ve ne accorgerete. Come definire la musica che compone questo album? Io direi hardcore, ma signori miei, intendiamoci, questi non sono di certo gli Shelter, qui il termine hardcore è spinto ai confini del grind o del power-violence. Niente compromessi o mezze misure per i Converge, solenni mazzate eseguite con una tecnica davvero ragguardevole, accompagnate dalle urla disumane del singer (che gira sempre, ma dico sempre con una maglietta dei Deicide) che arriva a delle tonalità di screaming acutissime, risultando a tratti davvero dannoso per i vostri padiglioni auricolari. Niente misure dicevo, e lo conferma la traccia numero otto “Ten Cents”, una ballata (avete capito bene, non è un errore di battitura) dal sapore davvero acido e soprattutto talmente malata da generare nell’ascoltatore tendenze suicide, che non fa che confermare la mia teoria dei pazzoidi da ricovero sotto le sembianze di musicisti. Un album dunque per malati, psicotici, pervertiti e alienati, ma anche per chi vuole provare per una volta la sensazione di malattia mentale tipica dei serial killer. Io comunque non me ne assumo la responsabilità se poi ammazzate vostra nonna e la fate a pezzi per conservarla nel congelatore. Siete avvisati.
La valutazione che vedete in fondo è data dal fatto che in un disco come questo non ha senso esprimere un giudizio in numeri.

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