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Rievocazioni

La statunitense Relapse Records scava nel cimitero e riesuma il cadavere dei finlandesi Convulse, death metal band della prima ondata. Ne viene riproposto il primo dei due lavori in studio, questo “World Without God” del 1992, infarcito di una quantità di demo e due tracce live a fare da bonus.

L’oscura ma delicata intro porta alla ribalta un metal primigenio alla maniera di Grave, Dismember e gruppi simili: ondate di velocità, chitarre accordate al ribasso, cantato gutturale, cattiveria verbale e nessuna concessione alla melodia.

In questo mare nero di “grezzume”, le dieci tracce originali brillano, funzionano integralmente e vanno giù tutte di un fiato. Quasi commovente, per certi versi.

“World Without God” è un disco a suo modo semplice. Senza essere una pietra miliare, è un fulgido esempio del metal scandinavo a cavallo di anni ’80 e ’90, una scuola musicale che ha dato tantissimo al metal europeo. Aspro, opprimente, senza compromessi. In poche parole, death metal.

Pro

Contro

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