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  • Corni Petar: Ruggine

    Corni Petar

    Data di uscita: 16-04-2010

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Discreto esordio per la band milanese

Il quintetto milanese esordisce il 16 aprile, sotto etichetta Ammonia Records, con “Ruggine”. Si sono formati nel 2005 ed hanno all’attivo più di 150 esibizioni live. Hanno aperto per grandi nomi quali Afterhours, One Dimensional Man e Bugo. Nel 2006 sono saliti sul gradino più alto dell’ArezzoWave Love Festival, dimostrando così tutte le loro capacità tecniche e di songwriting.

Le idee ci sono e il tutto suona molto vario, anche se poteva essere sviluppato in maniera migliore. Rock’n’roll tirato, parti strumentali post-rock, pop ruffiano ma non banale. Un mix di suoni che giova al disco e alla band, evitando così album “monosuono” noiosi e ripetitivi. Questo è il contenuto del primo LP dei Corni Petar.

La partenza, affidata a “Magnolia”, fa capire come il rock’n’roll sia il filo conduttore del disco (per averne conferma ascoltare “Un’Ottima Annata” e “Rebel Yell”, che suona molto Pearl Jam). Ci sono però anche dei rallentamenti di ritmo (“Ruggine”) che appaiono molto ruffiani (ma mai banali) all’ascoltatore. “Vorrei Dirti” sembra uscita da “Ballate Per Piccole Iene” e si conclude con una suite strumentale di quasi 3 minuti che va a sfociare in sonorità tipicamente post-rock e dà a questo brano la palma di miglior episodio del disco.

I Corni Petar, se non si perderanno per strada come hanno fatto Negramaro e Timoria, hanno tutte le qualità per ottenere un discreto successo nel panorama rock italiano.

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