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  • Cosmo: Disordine

    Cosmo

    Data di uscita: 14-05-2013

    Loudvision:
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Disco “cosmico” e ipnotico

Marco Jacopo Bianchi, ex autore e voce dei Drink To Me, in questo 2013 che pullula di folk d’oltremanica e cantautorato italiano ha avuto il coraggio di uscire con un disco di electro-pop sperimentale che dà una pratica dimostrazione che la musica italiana è viva e vegeta e non vive solo di X-Factor o The Voice. Mezz’ora di salsa Thom Yorke/Gold Panda con sfumature italiche che sanno di Battiato e Battisti, con groove pulsanti e incisivi al limite dell’ipnotico (il tappeto sonoro di “Numeri E Parole” è etereo e straniante). Un lavoro mai uguale e ripetitivo, ognuna delle 10 tracce ha una propria anima. 35 minuti in cui non ci si annoia. Bene così.

Un lavoro che può riconciliarci con la musica italiana e che ci fa capire come si possa produrre musica nostrana senza dire per forza “amore mio mi manchi” ecc ecc. Il primo singolo, “Ho Visto Un Dio”, è perfetto per lanciare un album: melodia accattivante, ritmica incalzante, ritornello che si incunea dentro di te e non ti lascia più. Ma il disco è tutto fuorché commerciale. Basti ascoltare “Le Cose Più Rare” e “Continente” per capire come sia la sperimentazione il caposaldo di tutto il lavoro, anche se la matrice cantautorale italiana non manca di certo. Un buonissimo esordio, un nome da tenere d’occhio nel panorama indie tricolore.

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