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Costano tanto ma non mantengono le promesse!

Per riprovare in casa le stesse emozioni di una vera sala cinematografica, oltre al televisore Full HD non può certamente mancare un impianto audio 5.1 capace di ricreare l’effetto del suono spaziale. Con un sistema Home Theater ci si può immergere in un film con un grado di coinvolgimento maggiore perché ci sentiremo proiettati davvero al centro dell’azione.

Non sempre, però, la stanza che sarà dedicata all’impianto si presta all’installazione dei diffusori. Un sistema 5.1 è formato da un subwoofer, un canale centrale dedicato al parlato, due diffusori laterali più due diffusori posteriori indispensabili per creare l’effetto spaziale. Sono proprio questi ultimi due che possono creare qualche problema perché dovranno essere collegati al sintoamplificatore posizionato, in genere, nel mobiletto del televisore. Vedersi cavi liberi per il pavimento o che passano sotto il tappeto non è sicuramente un bel vedere.

Se si acquista un nuovo appartamento, si può identificare dall’inizio quale ambiente dedicare all’impianto Home Theather in modo da far realizzare le canaline per il passaggio dei fili rendendoli invisibili. In caso contrario, si può ricorrere a un kit dotato di diffusori wireless. Questa soluzione consente di posizionare liberamente gli speaker risolvendo il problema dei cavi, ma difficilmente sarà presa in seria considerazione da un vero audiofilo. Per comprenderne il perché basta analizzare come funzionano i diffusori wireless.

Gli altoparlanti senza fili si dividono in due categorie: quelli a infrarossi e quelli a onde radio. I primi sono piuttosto scomodi perché per trasferire il segnale, il ricevitore e il trasmettitore devono “vedersi” e, quindi, non ci devono essere ostacoli frapposti, esattamente come il telecomando della TV. Si tratta, quindi, di una soluzione poco pratica. I secondi, invece, utilizzano le onde radio per la trasmissione. Il segnale, quindi, può passare anche attraverso ostacoli fisici come pareti, mobili, oggetti e altro.

Gli speakers wireless a radio frequenza utilizzano la banda a 900MHZ o a 2,4 GHz. Ultimamente si stanno diffondendo anche quelli a 5,8 GHz. Proprio per il fatto di utilizzare le onde radio, la trasmissione del segnale può essere disturbata da altre apparecchiature che lavorano sulla stessa frequenza come telefonini, forni a microonde, router senza fili e così via. Queste interferenze possono compromettere la qualità del segnale e generare ronzii fastidiosi. Altre fonti di disturbo possono essere causate da oggetti metallici e magnetici.

Chi cerca la massima qualità ed è disposto a investire un budget importante per il proprio sistema Home Theater, quindi, difficilmente prenderà in considerazione l’installazione di un kit wireless. Va ricordato, inoltre, che le casse wireless non sono completamente wireless perché sono dotate di un piccolo amplificatore interno che dovrà essere alimentato attraverso una presa elettrica.

Dopo queste premesse è facile intuire come la soluzione via cavo sia quella capace di garantire la qualità migliore per un sistema Home Theater. Se, però, la conformazione della stanza dovesse obbligare a scegliere un kit wireless, meglio scartare tutti quelli pubblicizzati in molti store e venduti a pochi euro. Per un impianto di buona qualità si deve essere disposti a investire un budget di spesa piuttosto elevato, di solito non inferiore a 1500 euro. I produttori capaci di offrire ottime soluzioni in questo campo non sono molti: tra questi meritano una citazione Kef (www.kef.com), Canton (www.canton.de) e pochi altri.

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