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  • Cronaca e Preghiera: Cronaca e Preghiera

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 21-10-2014

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Cari ascoltatori di buona musica, questo articolo è per voi.  Vorrei soprattutto rivolgermi agli integralisti snob che  pensano che in Italia non ci sia più speranza e che ormai il mercato sia pilotato da X Factor  e Vasco Rossi.  Udite udite: il nostro paese qualcosa di buono continua a partorirlo. Si parla di roba misconosciuta relegata al mondo indipendente, questo è vero. Ma è pur sempre qualcosa.

I Cronaca e Preghiera, band originatasi a Milano, hanno esordito con l’omonimo album. Se dovessi figurarmi come giudice di un ideale talent show creato appositamente per le band indipendenti, sicuramente i Cronaca e Preghiera  avrebbero già accumulato abbastanza punti da essere in finale.  Non ci vuole il fiuto di Mara Maionchi per capire che questi ragazzi hanno del talento da vendere. La loro ricetta è particolare: testi espliciti (andate a sentirvi “cose sexy”) e un sound direttamente figlio del  blues (un genere che suonato oggi ha in sé il fascino delle  cose vintage).  E poi l’onnipresente elettronica, usata con parsimonia. Niente di nuovo sotto il sole, ma tutti i brani grondano di personalità.

Come molte altre band che mi è capitato di scoprire quest’anno, i Cronaca e Preghiera sono da tenere d’occhio. Punto.  Se avete un po’ di tempo, aprite Spotify e cercateli.   Sembra più una pubblicità gratuita piuttosto che una recensione,  ma il sentimento che mi muove a scriverla è sincero.  Chiudo questa recensione/lettera con una loro citazione:  La cronaca ti invita a riflettere/ La cronaca ti invita alla preghiera/ Anche se è chiaro ormai/ Che un dio non c’è .

Pro

Contro

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