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Cronache da Obuda

Se cercate “Sziget” su un qualsiasi dizionario ungherese-italiano troverete semplicemente “Isola”. Tutti a Budapest e ormai in mezza Europa sanno che quello di cui si parla non è un luogo qualsiasi: durante la settimana di Ferragosto, si trasforma nel centro dell’Europa musicale.

Cinque giorni di eventi, giochi, incontri, e la musica a farla da padrona a qualsiasi ora del giorno – su oltre una dozzina di palchi – e della notte, con i DJ che tengono impegnate le orecchie fino all’alba!
Messa da parte l’ansia di riuscire a seguire tutti gli artisti che ci interessano (impossibile!) ci apprestiamo a seguire da vicino il palco rock-metal, novità di quest’anno, e alcune delle performance del Main Stage.

La giornata, come tutte, prevede un piatto ricchissimo: Helloween, Judas Priest, Good Charlotte, Kasabian, Chemical Brothers, giusto per citare i più acclamati.
Il volo pomeridiano per Budapest ci permette di arrivare sull’isola in tempo per ascoltare i carichissimi Good Charlotte. Sotto un sole che accompagnerà tutto il festival, i cinque scatenano uno dopo l’altro i pezzi pregiati del loro repertorio da “Girls & Boys” a “I Just Wanna Live”, compresa una piacevole cover dei Blink 182. Bandiere e cori si levano dal fronte del palco mentre il frontman gioca sapientemente con i fan per tutta la durata dello show fino a fare accovacciare tutti (tutti!) i presenti per poi farli tornare a saltare sulle note della finale “Lifestyles Of The Rich And The Famous”.
[PAGEBREAK] Tempo di lasciare il Main Stage per avvicinarsi al palco per la musica pestata, da dove già giungono le note del consueto assolo di Dani Löble, batterista degli Helloween. Gli ex-ragazzi di Amburgo hanno recuperato da qualche tempo un Andi Deris dalla voce più che all’altezza del mestiere. Vengono eseguite, tra le altre, “I’m Alive” e “Dr. Stein”. Il risultato è buono eppure, tra solleone e scarso tempo a disposizione, i tedeschi passano leggeri senza lasciare il segno. Non occorre molta fantasia per capire che i giovani – come pure i meno giovani – che si stanno assiepando sotto il palco sono tutti in attesa degli headliner.

Allora su il sipario per i Judas Priest, quando il cielo è ancora pieno di luce. Niente di tutto il bene che si dice sulla salute on-stage dei maestri di Birmingham potrebbe essere smentito. Bastano i primi minuti di prestazione da parte del più che mai calvo Rob Halford per constatare cosa sia un cantante professionista. Quali allenamenti, quali cure e attenzioni Rob segua per mantenere la sua voce a quel livello, per controllarla e averla a disposizione nel momento del concerto, è un mistero per il fan comune. In ogni caso il best-of live imbastito dai cinque non è in grado di soddisfare le attese di tutti, perché due ore sono del tutto insufficienti. Per una “Starbreaker” e una “Never Satisfied” che vengono tirate dentro, una “Screaming For Vengeance”e una “Ram It Down” rimangono al palo. Unico neo, discutibile: perché non intonare almeno le strofe di “Breaking The Law”? Più che omaggio al pubblico, lasciato solo a cantare l’intero pezzo, sembra un atto per svincolarsi da un noioso obbligo. Prestazione convincente e sentita anche da parte del nuovo chitarrista, Richie Faulkner, classe 1980. Tra assoli fiammanti e poche chiacchiere col pubblico, durante le pause tra i pezzi si sente quasi distintamente il DJ set in corso dei Chemical Brothers. Anche nel Main Stage, è evidente, il volume non deve scherzare.

A fine concerto i più sono appagati da quello che hanno visto e sentito. La notte può essere lunga sull’isola di Obuda: molti tendoni-discoteca vanno avanti fino all’alba, mentre birra e panini sono disponibili in quantità che sembrano non finire mai. In alternativa, data la stanchezza del viaggio dall’Italia e la successiva corsa al festival, si può anche andare a dormire e ricaricare le batterie. Il festival è ancora lungo.

Helloween

Are You Metal?
Eagle Fly Free
March Of Time
Where The Sinners Go
(Assolo di batteria)
I’m Alive
The Keeper’s Medley
Future World
Dr. Stein
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I Want Out

Chemical Brothers

Tomorrow Never Knows (The Beatles cover)
Another World
Do It Again
Get Yourself High
Horse Power
Chemical Beats
Swoon
Star Guitar
Three Little Birdies Down Beats
Hey Boy, Hey Girl
Galactic Phase Shift
Don’t Think
Out of Control
It Doesn’t Matter
Setting Sun
Saturate
Believe
Escape Velocity
Superflash
Cherub Clown Harmonies
Leave Home
Galvanize
Block Rockin’ Beats
[PAGEBREAK] Kasabian

Club Foot
Where Did All The Love Go?
Days Are Forgotten
(Live debut)
Shoot The Runner
Velociraptor!
Thick As Thieves
Take Aim
Underdog
Empire
Fast Fuse
Misirlou (Dick Dale and His Del-Tones cover)
Vlad The Impaler
L.S.F. (Lost Souls Forever)
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Switchblade Smiles
Fire

Judas Priest

Battle Hymn (intro)
Rapid Fire
Metal Gods
Heading Out to the Highway
Judas Rising
Starbreaker
Victim of Changes
Never Satisfied
Diamonds & Rust
(Joan Baez cover)
Dawn Of Creation
Prophecy
Night Crawler
Turbo Lover
Beyond the Realms of Death
The Sentinel
Blood Red Skies
The Green Manalishi (With the Two Pronged Crown) (Fleetwood Mac cover)
Breaking the Law (cantata solo dalla folla)
Painkiller (introdotta da assolo di batteria)
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The Hellion
Electric Eye
Hell Bent for Leather
You’ve Got Another Thing Comin’
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Living After Midnight

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