Home > Recensioni > Crystal Fighters: Cave Rave

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Deliri da cavernicoli

I Crystal Fighters sono un gruppo un po’ particolare nel panorama della musica indipendente internazionale. Sono un ibrido nato dall’unione tra Spagna e Gran Bretagna e nutrono un fortissimo senso di appartenenza nei confronti di un’ideale quasi hippie del folk mischiato alla dance.

“Cave Rave” è letteralmente il loro svago mistico ambientato nelle spelonche, un tempo culle della nostra civiltà, in questo caso riadattate a sale da balli scatenati sulle note di canzonette piacevoli che strizzano l’occhio ai migliori locali del Brasile.
L’apertura “Wave” convincerebbe persino il nonno più testardo ad oliare le giunture arrugginite per ringiovanire di almeno una ventina d’anni; mentre le tracce si susseguono, tuttavia, l’entusiasmo cala e la ripetitività uccide l’atmosfera.
Un peccato.

I Crystal Fighters personalmente mi piacciono per il fatto che sono a loro modo strani e originali, eppure questo disco ho fatto fatica a digerirlo, molto probabilmente perché non ho la mentalità da ‘discotecaro alternativo’ a cui basta che un pezzo sia movimentato per goderselo e crederlo un gran bel pezzo. Sono giunta alla fine di “Cave Rave” con profondo disincanto; forse mi aspettavo di più, ma essenzialmente rimane un album piacevole.
Una sufficienza tirata, ecco.

Pro

Contro

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