Home > Recensioni > Curtis Jones & The Gossip Terrorists: The Assassination Of Alabama Whitman

Fare il pulp concentrato

“Curtis Jones” richiama per metà Ian Curtis, e così vengono subito messi in chiaro i debiti con il cantante dei Joy Division.
Non hanno pseudonimi meno postmoderni e citazionisti i compagni di band di Curtis Jones, i terroristi del pettegolezzo. È con stupore che si scopre che i quattro vengono da Napoli. La provenienza: un contrappunto in perfetta coerenza con le ispirazioni giocose del gruppo.

È dal post-moderno di matrice tarantiniana che Curtis Jones e i suoi traggono la propria poetica, l’eroina che dà titolo all’album, qualche brano e la predisposizione a mescolare i generi senza troppi indugi e preoccupazioni: new wave in primis, ma anche funk, surf e glam rock. E un violoncello.

“The Assassination Of…” è un album sorprendente quanto a cura, a maturità tecnica e, ovviamente, quanto a collage tra generi e arti (musica, cinema, letteratura) diverse. Vince nelle premesse ma pecca un po’ di scarsa originalità. Quando il gruppo si allontana dalla new wave e si aggira per territori smaccatamente americani sembra trovare una dimensione più personale.

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