Home > Recensioni > Cyril Achard Trio: Violencia

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Elegante tecnico della sei corde, il guitar hero francese incide, col suo terzo album, una sorta di jam session progressive interamente strumentale, un’improvvisazione jazzata, con simpatie latino americane, senza l’uso di sovraincisioni o di effetti pomposi.
Per dirla proprio alla fancese, è un album di rock naif, pur sempre talentuoso.

Delicato nelle partiture, mai eccessivo, “Violencia” non tiene, per fortuna, fede al proprio nome, proprio perché un po’ di dosata originalità era necessaria in questo affollato genere.

Una scivolosa e vellutata orecchiabilità rende l’album di immediata comprensione, lontano da cervellotiche soluzioni cui la Lion Music spesso indulge. “Violencia” ha un piglio romantico, che difficilmente stanca nell’immediato e grazie al quale adempie anche al ruolo di musica da compagnia. C’è addirittura del Pino Daniele chitarrista, quando amava più il Mediterraneo del Festivalbar.

Pro

Contro

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