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Da oggi i trailers si pagano

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È stato da poco firmato un accordo tra S.I.A.E. e AGIS in base al quale qualsiasi sito internet che intenda pubblicare un trailer dovrà prima ottenere una licenza dalla S.I.A.E. e corrispondere per tale autorizzazione un canone di 450 euro a trimestre, per un massimo di trenta trailers.
Questo dazio si giustifica in quanto il trailer sarebbe, al pari del film, un’opera dell’ingegno e quindi protetta dal diritto d’autore.

In verità nessun dubbio nutro sul fatto che anche un trailer possa considersi – al pari del film intero – un’opera artistica e quindi protetta. Tant’è vero che molti di essi riescono a spacciare per capolavori pellicole che poi, sulle poltrone dei cinematografi, risultano dei fiaschi.

Il discorso però, più che giuridico, è di opportunità. Se è vero che il trailer non è che una pubblicità alla pellicola, è difficile individuare la logica commerciale che sta dietro il pretendere soldi da chi ospita il trailer (e quindi di fatto pubblicizza il film) per un servizio che svolge a favore del soggetto pubblicizzato (in questo caso l’industria cinematografica).

L’articolo prosegue sul portale dello studio legale Greco a questo indirizzo

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