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  • Daemonia: Enthrone Darkness Triumphant

    Daemonia

    Data di uscita: 01-01-1997

    Loudvision:
    Lettori:

Profondo Rosso over Trieste

Luci, gabbiani e mare.
La brezza soffia lievemente, giocando con il fumo delle fog-machine, sedie davanti ad un palco multi colorato e pubbligo vario: si possono scorgere signori attempati con a seguito un vinile, bambini gioiosi che giocano e si rincorrono, teste multi colore dei giovani alternativi che siedono frementi nell’attesa.

Occasione per tal raduno il “Trieste Summer Rock Festival 2009″, giunto alla sua quarta edizione; quest’anno sul palco si susseguiranno grandi della musica rock, dai nostrani Daemonia, passando dagli psichedelici Gong e per concludere con la strabiliante band dei Van Der Graaf Generation.
Una tre giorni all’insegna della buona musica, vissuta nell’incantevole scenario di Piazza Unità che sfuma a mare, tra musica e vento.

Le luci bianche si spengono, solo quelle blu lasciano intravedere le sagome di quattro persone che salgono silenti sul palco, tra i cicalecci di chi impaziente non vede l’ora di sentirle.
Primo gruppo del Fest: i Daemonia.
È d’obbligo introdurlli dicendo che si sono formati ben dieci anni fa, attorno al nevralgico genio di Claudio Simonetti, figlio d’arte e leader dell’importante ex-band dei Goblin: la cui importanza probabilmente è dovuta più ai motivi cinematografici che musicali, senza togliere che ad ogni nota divampano emozioni incontrollate.
Senza inutili attimi, le tastiere vengono infuocate dalle indemoniate dita di Simonetti accompagnate fedelmente dalla possente batteria di Titta Tani, dalle corde di Bruno Previtali e del bassista Federico Amorosi, giovani prescelti per l’esecuzione di canzoni, che nel panorama musical- cinematografico, italiano e non, sono considerate pilastri.

Tali brani vengono presi dal loro primo album “The Dario Argento Tribute” e si tratta di keytracks di film come l’allucinante e teatrale “Opera”, “Phenomena” e la sanguinolenta “Suspiria”; viene proposta anche la più accattivante “Mater Lacrimarum” canzone dei titoli di coda del più recente film di Argento “La Terza Madre”; ad arricchire cotanta scaletta anche “Demoni” scritta per il maestro Lamberto Bava e, passando al cinema internazionale, “Zombi” di Romero.

Separandosi dalla matrice di celluloide, i quattro conficcano nei cuori degli spettatori due brani straordinari, due interpretazioni memorabili per la serata triestina, prima dell’epocale fine: “Toccata E Fuga In Re Minore” di Johann Sebastian Bach ed in ricordo del padre Enrico “Gamma”.
L’aria è satura di inquietudine e prima di abbandonare gli spettatori il gruppo regala l’attesa ed indimenticabile canzone di “Profondo Rosso”.
Le note ad eco corrono per le stradine della città… terrore di guardare nei riflessi delle vetrine e ghigno impresso per la piacevole serata di paura.

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