Home > Recensioni > Daire + Eyes Wide Open: Split: Escape From 21st Century

L’emo in Italia non è fantascienza

Idea interessante quella prodotta dalla collaborazione fra Lady Music Records, Alkemist Fanatix e Chumsley Records: due band, cinque brani a testa e un solo cd con titolo in condivisione, “Escape From The 21st Century”. Un risparmio di spese e un’esauriente vetrina per tutte le forze coinvolte.
I primi in scaletta sono i Daire, vengono da Latina e sfruttano in pieno l’evoluzione/mescolamento tra metal ed emo facendo gran sfoggio di tecnica, tra riff taglienti e continui cambi di tempo, e decorandolo con la tipica voce pulita del moderno punk rock a decantare testi ad alto tasso di cultura nerd. La cosa sarebbe decisamente più interessante se i brani non risentissero spesso di eccessivo dinamismo ma trovassero il coraggio di una direzione più mirata e coesa. La padronanza dei mezzi è comunque solidissima: il resto probabilmente arriverà a forza di accumulare esperienza.
Più sicuri in fase di composizione si dimostrano invece gli Eyes Wide Open da Bologna, autori di una proposta meno altalenante e meno heavy, più vicina al classico emo di matrice pop/punk alla Jimmy Eat World. Si viaggia su binari conosciuti senza particolare personalità, con una voce che tende con troppo sforzo a scimmiottare pesanti accenti d’oltreoceano, ma – cosa che manca ai compagni di disco – viene messo in mostra un buon orecchio per la melodia radiofonica.
Entrambe le band mostrano comunque grande competenza tecnica, adeguatamente supportata in fase di produzione: per il futuro non si esclude il salto di qualità.

Scroll To Top