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Dal 1° ottobre – L’orda degli zombie assale i nostri cinema

Si parte con un film italiano, remake della fortunata commedia francese “Giù Al Nord”, da noi interpretato da Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani e Valentina Lodovini. Trattasi di “Benvenuti Al Sud“, in cui un impiegato dell’ufficio postale di un paesino in Brianza, viene trasferito nel Cilento, in Campania. I suoi pregiudizi negativi sul Meridione ben presto verranno smentiti dall’amenità e dalla simpatia degli abitanti del luogo. Il rischio di luogo comune e di ironia spicciola è dietro l’angolo, però nulla vieta che, così come avviene nel film, i pregiudizi possano trasformarsi in giudizi positivi.

Dalla Francia arriva un altro horror che sicuramente farà leccare i baffi agli appassionati del genere. Stiamo parlando di “The Horde” (“La Horde”) in cui un gruppo di poliziotti in “missione” per vendicare la morte di un loro amico assassinato, si ritrova letteralmente assediato da un’orda di zombie che stanno cominciando a conquistare il territorio. Romero e Carpenter sono dietro l’angolo, ma il cinema di genere francese ci ha regalato grandi soddisfazioni negli ultimi anni, cosa che molto probabilmente succederà anche con questa pellicola.

Dopo la commedia italiana, passiamo a quella americana con “Un Weekend Da Bamboccioni” (“Grown Ups”) di Dennis Dugan con Adam Sandler, Kevin James, Chris Rock, Steve Buscemi, David Spade, Rob Schneider, Salma Hayek e Maria Bello. Un gruppo di amici dei tempi del liceo decide di riunirsi, con mogli e figli al seguito, per commemorare la morte del loro allenatore che gli aveva fatto vincere il campionato tanti anni prima. L’assunto è quello degli adulti eterni bambini che nonostante l’età non hanno abbandonato la spensieratezza e l’incoscienza adolescenziali. Speriamo almeno che il film abbandoni i soliti cliché del genere.

Vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, “Lo Zio Boonmee Che Si Ricorda Le Vite Precedenti” (“Loong Boonmee Raleuk Chaat”) narra la storia di un uomo che sta per morire e che per questo decide di tornare al suo paese per trascorrere gli ultimi giorni della sua vita. Qui riceve le “visite” di sua moglie defunta e di un figlio che gli si presenta sotto forma soprannaturale. Nel suo cammino l’uomo arriverà a conoscere il posto in cui è nato nella sua vita precedente. La curiosità per questa pellicola è sicuramente alta, anche perché si prospetta molto poetica e visivamente potente.

L’ottimo Ascanio Celestini chiude il cerchio con il suo “La Pecora Nera“, da lui stesso interpretato insieme a Giorgio Tirabassi e Maya Sansa. Al centro della narrazione c’è un uomo di 35 anni che per quasi tutta la sua vita ha vissuto in un manicomio, elaborando una capacità di allontanarsi dalla realtà e di nutrirsi di fantasia non indifferente. Sicuramente Celestini avrà saputo dare un’impronta impegnata e altrettanto delicata al tema che ha deciso di trattare e di proporci, contestualizzandolo anche con l’attualità sociale del nostro paese.

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