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Dal 10 aprile – È tutta colpa di Dragonball

Un paio di note in apertura.

Primo, la distribuzione cinematografica italiana è un’entità volubile e inaffidabile e capita perciò molto spesso che un film venga annunciato per poi rinviare invece la sua uscita a qualche settimana di distanza (o più semplicemente a data da destinarsi). È il caso di “Duplicity“, di cui si era appunto già parlato quindici giorni fa.

Secondo, la distribuzione cinematografica italiana è misteriosa, e abile nell’arte del nascondere. Troppi film escono (?) senza che il pubblico riesca davvero ad accorgersene: ne citiamo brevemente tre, presi nel mucchio degli invisibili tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, sfuggiti purtroppo anche alle nostre segnalazioni settimanali: “Only“, piccola commedia indipendente canadese; “Tagliare Le Parti In Grigio“, duro e inusuale noir italiano; “L’estate D’Inverno“, dramma d’impostazione teatrale per due soli attori.

Attutiti (in parte) i sensi di colpa per tali dimenticanze, veniamo ora alle uscite vere, ai film che, beati loro, riescono a raggiungere davvero le sale.
Gli amanti della lirica saranno forse già informati dell’arrivo al cinema, da lunedì 6 aprile, de “La Bohème“, adattamento dell’opera di Puccini. Sul palcoscenico, o meglio sullo schermo, Anna Netrebko e Rolando Villazòn.

Dragonball Evolution” (“Dragonball”) è invece l’evoluzione cinematografica del popolarissimo manga creato da Akira Toriyama, diventato in seguito anche serie animata. I fan non avranno probabilmente bisogno di particolari delucidazioni in merito; chi, al contrario, non ha la minima idea di chi sia Goku o di cosa faccia nella vita, si limiterà a notare con piacere la presenza nel cast di Chow Yun-Fat. Ad ognuno il suo.

Sicuramente più adatto ad una fetta maggiore di pubblico è invece “Che – L’Argentino“, (“The Argentine”) prima parte della poderosa opera messa in piedi da Steven Soderbergh e dedicata appunto alla figura del celebre rivoluzionario; oltre a Benicio del Toro nelle vesti di Che Guevara, troviamo nel cast anche Catalina Sandino Moreno; piuttosto interessante pure “Sbirri“: poliziesco semi-documentario interpretato da Raoul Bova.

Progetto bello e atipico è infine quello di Davide Ferrario, che gira e ambienta il suo “Tutta Colpa Di Giuda” (titolo perfettamente calzante, fra l’altro, per una pellicola in uscita nella giornata del Venerdì Santo) nel carcere delle Vallette di Torino: tra attori professionisti e non, si racconta la messa in scena di un musical dedicato proprio alla Pasqua e alla Passione che condurrà ad una riflessione sul ruolo fondamentale del traditore Giuda.

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