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Dal 12 Settembre – Tra eroi animati e in carne ed ossa

Settembre avanza lentamente e continua a portare nelle sale i più o meno dolci frutti veneziani direttamente dalla Mostra appena conclusa: questa settimana arriva uno dei premiati al Lido, “Il Papà di Giovanna” di Pupi Avati, per il quale Silvio Orlando ha conquistato la Coppa Volpi. In positivo o in negativo (dipende dai gusti) il film ha le carte in regola per essere in tutto e per tutto “un film di Pupi Avati”: personaggi, ambientazione, attori rientrano pienamente nello stile del regista bolognese.
Sempre da Venezia, ma dalle Giornate degli Autori, proviene invece “Machan” di Uberto Pasolini, commedia sulle avventure di un’improbabile squadra di pallamano proveniente delle Sri Lanka.

Da un altro pianeta cinematografico giunge invece il supereroe “Hancock” che, pur con tutta la simpatia nei confronti di Will Smith, non può non produrre una certa insofferenza nei confronti dell’attore americano, onnipresente in sala ormai da qualche tempo in una maniera vagamente irritante (lo si perdona solo per aver adottato Muccino allontandolo così dalla terra natìa).
Per restare in tema d’eroi, ma di tutt’altro genere e dimensione, la distribuzione italiana propone, con un ritardo di due anni, “Piccolo Grande Eroe” (“Everyone’s Hero”), film d’animazione del 2006 di cui francamente non si sentiva un enorme bisogno, che vede Christopher Reeve tra i registi e ha comunque diversi nomi interessanti tra i doppiatori: Whoopy Goldberg, William H. Macy, Forest Whitaker.

In più va sottolineata l’uscita al cinema di “La Rabbia di Pasolini” che, a dire il vero, dovrebbe essere già in sala dallo scorso venerdì, ma un piccolo ritardo nel segnalarlo sarà irrilevante, essendo il film quasi invisibile per lo scarso numero di copie: si tratta della riedizione, curata da Giuseppe Bertolucci, di un vecchio progetto di Pier Paolo Pasolini mutilato e snaturato all’epoca della sua prima uscita negli anni ’60. Chi non avrà la fortuna di trovarlo nascosto tra un panda animato e un Will Smith travestito da supereroe può sempre confidare in un’edizione in dvd tra qualche mese e, per il momento, trovare consolazione intellettuale nel film più affascinante (sulla carta, certo) di questo fine settimana: “Le Tre Scimmie” (“Uç Maymun”) di Nuri Bilge Ceylan, regista turco fattosi già notare a Cannes qualche anno fa con “Uzak” e autore del più recente e anch’esso piuttosto apprezzato “Il Piacere e l’Amore”.

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