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Dal 14 maggio – Robin Hood li anticipa tutti

Anticipazione importante il 12 Maggio con “Robin Hood” di Ridley Scott con Russel Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Kevin Durand, Danny Huston, William Hurt e Rhys Ifans. Il cast è da capogiro. La storia, più o meno, la conosciamo tutti, consapevoli del fatto che ovviamente verrà romanzata e manipolata narrativamente e cinematograficamente da Scott. La speranza è quella dello spettacolo visivo e non del solito polpettone melodrammatico tipico del genere.

Dal 14 si parte, invece, con “Scontro Di Civiltà Per Un Ascensore In Piazza Vittorio” con Kasia Smutniak, Daniele Liotti e Milena Vukotic. In un condominio letteralmente multietnico, con inquilini di diverse provenienze geografiche, religiose e non solo, cominciano a nascere dei dissidi e delle incomprensioni. Poi all’improvviso avviene il peggio: un omicidio viene consumato proprio all’interno del palazzo e tra i sospettati ci sono i vari condomini. Sembrerebbe partire come un film etico-sociale, ma poi pare che assuma i contorni del giallo. Staremo a vedere se la commistione sarà equilibrata o meno.

Se vi appassionano le travolgenti storie d’amore tra personaggi famosi, allora non lasciatevi scappare “Manolete“, racconto della focosa relazione tra il celebre torero Manuel Rodíguez Sanchez e l’attrice Antonia Brochalo, nome d’arte Lupe Sino.
Ad interpretarli, Adrien Brody (la cui somiglianza fisica con il torero originale è impressionante) e Penelope Cruz, perfetta per il ruolo della sensuale attrice. La curiosità però è tanta: come mai il regista Menno Meyjes, olandese, si è dedicato a questa storia spagnola?

Se invece siete appassionati dell’horror e anelate da tempo che qualcuno anche qui in Italia si ricordi come si fanno film di questo genere, allora forse potreste interessarvi a “Shadow“, seconda opera del musicista Federico Zampaglione. Con la sua opera prima, seppur non si trattasse di un capolavoro, ha dimostrato di saperci fare, chissà che con questo genere non riconfermi l’impressione. Al centro della narrazione un reduce della guerra in Iraq che cerca un po’ di pace nei boschi, trovando ovviamente tutto l’opposto. Il canovaccio e l’ambientazione sono tipici, speriamo che non siano altrettanto tipici i cliché e le cadute di stile.

Quando Jennifer Lopez si stancherà di interpretare commedie sentimentali della peggior specie, sarà troppo tardi. Questa settimana ci riprova con “Piacere, Sono Un Po’ Incinta“, (“The Backup Plan”) in cui interpreta una donna ormai un po’ in là con l’età che, stanca di aspettare l’arrivo dell’uomo giusto, ricorre all’inseminazione artificiale per diventare mamma. Il giorno stesso, ovviamente, incontra l’anima gemella. Cosa fare: dirgli la verità o nascondergli il tutto? Molto probabilmente sarebbe stato meglio nascondere proprio la pellicola…

Sembrerebbe piuttosto interessante, invece, “Non È Ancora Domani (La Pivellina)“, storia molto particolare di una cinquantenne appartenente ad una comunità di circensi della periferia romana che trova nel parco una bambina di due anni completamente sola e abbandonata. Con l’aiuto di un ragazzino suo vicino comincia a cercare la madre, ma nel frattempo dovrà prendersi cura di lei. Chissà che non ci sia data l’opportunità di riflettere ed emozionarci al tempo stesso, evitando facili retoricismi e stucchevolezze.

Adam“, con Rose Byrne e Hugh Dancy, promette di essere un piccolo gioiellino indie, con il protagonista autistico che riscopre un nuovo mondo in seguito alla conoscenza di una vicina molto carina e intraprendente. Sarebbe meglio che anche a noi spettatori sia permesso di scoprire un nuovo mondo trovandoci di fronte a qualcosa di particolare nonostante la canonicità della trama.

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