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Dal 15 Agosto – Buffet di Ferragosto

All’infuori dei bambini, per età o di spirito, ossessivamente affamati di fantasy, è probabile che questo fine settimana di Ferragosto non scatenerà alcun appetito cinematografico insopprimibile nella moltitudine di ipotetici spettatori già irrecuperabilmente immersi nelle proprie vacanze: l’evento dovrebbe essere infatti “Il Principe Caspian” (“Prince Caspian“), secondo capitolo delle Cronache di Narnia messo in tavola da Andrew Adamson e insaporito nuovamente dalla presenza della Strega Bianca Tilda Swinton, alla quale si aggiungono curiosamente anche Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino nei panni dei cattivi.
A risvegliare gli istinti famelici di qualche cervello cinefilo impermeabile alle avventure dei piccoli eroi di Narnia ma non del tutto stordito dal sole a picco, potrebbe essere “Identikit di un Delitto” (“The Flock“), thriller con Richard Gere e Claire Danes firmato da Wai-keung Lau. Nome difficile, certo, per essere balbettato a Ferragosto, troppo impegnativo da ripetere per trascinare il proprio gruppo di amici o parenti vacanzieri in una sala cinematografica ma Lau, qui per la prima volta alle prese con una produzione occidentale, è il regista di “Infernal Affairs”, trilogia honkhonghese che ha ispirato a Martin Scorsese il suo “The Departed”, per cui varrà la pena, se non di abbandonare spiaggia e ombrellone per gustarlo ora (tanto più che la scarsa e disattenta distribuzione estiva incita al digiuno più che al buffet entusiasta), quantomeno di segnarlo sull’agenda per recuperarlo in autunno.

Se poi questi piatti risultassero troppo impegnativi per palati in ferie, le uscite del weekend offrono ovviamente anche un valido equivalente cinematografico della granita: leggero, rinfrescante, a volte troppo dolce, potenzialmente indigesto, ovvero “Lui, Lei e Babydog” (“Heavy Petting”), ennesima commedia americana della quale è sufficiente guardare il trailer per intuire lo svolgimento della vicenda, con attori di cui le insolazioni estive non permettono di ricordare i nomi.
E a salvare chi, persino a Ferragosto, non riesce a soffocare la fame di film ma vuole comunque evitare gli zuccheri, i gelati per bambini e i piatti troppo elaborati ed esotici, arriva il buon Liam Neeson con “Io Vi Troverò” (“Taken“), macedonia di violenza e azione prodotta da Luc Besson che non promette meraviglie ma forse può bastare ad evitare noia e sonnolenze improvvise.

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