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Dal 19 Settembre – Weekend “fraterno”, tra Coen e Dardenne

Di nuovo i Coen. Ad appena sette mesi dall’arrivo nelle sale italiane di “Non è un Paese per Vecchi” (“No Country For Old Men”, Oscar come miglior film) esce ora il nuovo “A Prova di Spia” (“Burn After Reading”), appena presentato a Venezia; un cast lussuoso, equamente diviso tra interpreti raffinati e star non propriamente talentuose, ma comunque stuzzicante, soprattutto perché si tratta di una commedia, e vedere un attore di classe come John Malkovich alle prese con un registro comico è decisamente un gran piacere.
Di tutt’altro genere ma altrettanto interessante “Il Matrimonio di Lorna” (“Le Silence De Lorna”), dramma sull’immigrazione di una giovane albanese che segna il ritorno al cinema di un’altra coppia di fratelli, i belgi Dardenne.

Maggiori perplessità suscita invece “Star Wars: The Clone Wars“, sorta di ulteriore prequel animato delle vecchie “Guerre Stellari” la cui effettiva utilità è abbastanza opinabile, a meno di non essere del tutto immersi nel fanatismo jedi; meno avventuroso (e costoso) ma forse più curioso sembra essere “Black Sheep“, horror neozelandese che racconta in chiave ironica pericolosi esperimenti genetici eseguiti su un gregge di pecore.
Dall’Italia, dopo i film veneziani delle passate settimane, giungono due coproduzioni: “Billo – Il Grand Dakhaar” (che coinvolge il Senegal) e “Pa-ra-da” (Francia e Romania); il primo è una commedia sulle difficoltà d’integrazione di un ragazzo senegalese in Italia, accompagnata dalle note di Youssou N’Dour. Tema importante, certo, ma l’opera non appare una di quelle in grado di suscitare grandi entusiasmi cinematografici. “Pa-ra-da”, a prima vista più interessante, racconta invece, con la regia di Marco Pontecorvo, la storia (non di finzione) del clown Miloud, coraggioso salvatore di centinaia di bambini di strada rumeni.

Infine, per aggiungere un po’ di leggerezza a questo week-end fin troppo serio, gli Stati Uniti inviano da queste parti il comico-demenziale “The Rocker” che tuttavia suona, se possibile, ancor più superfluo dell’ennesimo giocattolo bellico di George Lucas.
Poco male: con i Coen il weekend può già considerarsi felicemente occupato, e dopo la sonnacchiosa estate appena conclusa non c’è davvero motivo per lamentarsi.

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