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Dal 2 marzo – Da Berlino finalmente arrivano i Taviani

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Vincitori dell’ultimo Festival di Berlino, i fratelli Taviani sbarcano anche nelle nostre sale con “Cesare Deve Morire“. Che cosa aspettiamo?

Musicato da Michael Giacchino e interpretato da Joseph Gordon-Levitt, Bryce Dallas Howard, Seth Rogen, Anna Kendrick e Anjelica Huston, “50 e 50” (“50/50″) – nonostante il plot canonico incentrato su un ragazzo che scopre di avere il tumore e dunque comincia a rivedere tutta la sua vita – fa presagire la possibilità di riflettere con leggerezza e soavità.

Sicuramente meno autorevoli saranno gli altri tre film italiani proposti questa settimana dalla nostra distribuzione:

Gli Sfiorati“, di Matteo Rovere con Asia Argento, Claudio Santamaria, Massimo Popolizio, Michele Riondino, film che tenta di raccontare la generazione degli anni 2000, partendo da una coppia di giovani fratelli. Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, potrebbe essere una buona fotografia della nostra società odierna.

Ci aspettiamo il botto, invece, da Alessandro Piva (autore de “La Capagira” e “Mio Cognato”) che con il suo “Henry” fotografa una Roma inedita, in questo suo giallo-thriller dove due investigatori indagano su un duplice omicidio.

Non poteva mancare, inoltre, la commedia con “Posti In Piedi In Paradiso“, ritorno di Carlo Verdone come regista e come interprete. Accanto a lui Micaela Ramazzotti, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Diane Fleri e Nicoletta Romanoff in questa storia che vede come protagonisti tre uomini “sul lastrico” che decidono di convivere per dividere le spese. Ovviamente ognuno di loro avrà una mole impressionante di situazioni tragicomiche da portare sul groppone.

Per finire due film di genere, l’action thriller americano “Safe House“, con Ryan Reynolds, Denzel Washington, Vera Farmiga, Joel Kinnaman, Brendan Gleeson, Robert Patrick, Sam Shepard, incentrato sul mondo della CIA e dello spionaggio; e l’horror thriller inglese “The Woman In Black“, con Daniel Radcliffe e Ciarán Hinds, il cui plot verte sulla presenza di una “donna in nero” che aleggia minacciosa in un villaggio di periferia. Tra lo spionaggio sicuramente fracassone e la ghost story molto probabilmente d’atmosfera, preferiamo quest’ultima.

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