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Dal 20 agosto – Al cinema con stregoni e pirati

Anticipazione il 18 con “L’Apprendista Stregone” (“The Sorcerer’s Apprentice”) di Jon Turteltaub con Nicolas Cage, Monica Bellucci, Alfred Molina e Jay Baruchel. Ispirato al celebre episodio di “Fantasia”, film della Disney del 1940, racconta di un ragazzo dotato di poteri nascosti che viene assoldato da un mago in lotta contro le forze del male, incarnate da un altro stregone malefico. Riuscirà il ragazzo a sconfiggere i suoi nemici e al tempo stesso a conquistare il cuore della donna che ama? Riuscirà chi non è appassionato del fantasy a non sbadigliare o innervosirsi?

Dal 20 si parte con la tipica commedia sentimentale da carie ai denti. I protagonisti di questo “Qualcosa Di Speciale” (“Love Happens”) sono Jennifer Aniston e Aaron Eckhart. Lui è un dottore che, dopo essere rimasto vedovo, scrive un libro su come affrontare il lutto; lei è una fioraia che ha giurato di non compromettersi mai più che nessun uomo. Ovviamente in qualche modo si comprometteranno. Gli spettatori più furbi e smaliziati, molto probabilmente, invece, non si comprometteranno con questa visione che, quasi sicuramente, a dispetto di quanto dice il titolo italiano, non avrà nulla di così speciale.

Si prosegue con una pellicola italiana, “Pietro“, in cui il protagonista deve affrontare ogni giorno il fratello tossicodipendente e tutta la sua cricca di amici. E se i soprusi appaiono sopportabili se il destinatario è solo lui, quando Pietro, finalmente venuto a contatto con qualcuno che lo trascina fuori dalla sua solitudine interiore, porterà a casa una ragazza, le cose degenereranno. Il tema sembra alquanto interessante, la speranza è che anche la pellicola non degeneri.

Per finire abbiamo il ritorno di Enzo G. Castellari, maestro dei b-movies italiani tanto amati da Tarantino. “Caribbean Basterds” (da notare l’assonanza con l’ultimo capolavoro tarantiniano), narra la storia di tre ragazzi che saranno costretti a trasformarsi in pirati a causa di una loro implicazione in un giro di droga. Chissà se anche stavolta il regista americano di “Pulp Fiction” riuscirà a trovare materia per le sue citazioni cinefile.

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