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Dal 21 novembre – Galantuomini e vampiri

Che belle settimane novembrine.
Dopo Charlize, dopo Clint&Angelina, questo venerdì porta una nuova cesta profumata di frutti autunnali. Gli unici a restare delusi saranno forse gli spettatori in cerca di risate e produzioni più leggere, dal momento che le uscite del week-end virano decisamente sul drammatico.

Edoardo Winspeare torna in sala scegliendo come protagonisti del suo “Galantuomini” Fabrizio Gifuni e Donatella Finocchiaro: due interpreti brillanti e fascinosi per una storia d’amore e criminalità messa in scena da un regista dotato di uno sguardo tagliente, netto e passionale. Dopo “Changeling”, un altro film da divorare senza ripensamenti.
Russell Crowe e Leonardo Di Caprio invece arrivano in coppia diretti da Ridley Scott in “Nessuna Verità” (“Body Of Lies”): un tranquillo thriller drammatico che si fa notare soprattutto grazie all’insolito duo d’attori per la prima volta insieme sullo schermo.

Ci sono Paesi del mondo dai quali è difficile – o comunque raro per i film – riuscire a prendere il volo e toccare le platee internazionali: uno di questi è certamente Israele, da cui, in questo fine settimana fortunato, giunge una pellicola interessante, un dramma adolescenziale diviso tra durezza e poesia, tragedia e speranza: si tratta di “Qualcuno Con Cui Correre” (“Mishehu Larutz Ito”) di Oded Davidoff e tratto da un romanzo di David Grossman.

Degno di una serata al cinema è pure “Rachel Sta Per Sposarsi” (“Rachel Getting Married”) di Jonathan Demme, con Anne Hathaway (molto applaudita all’ultima Mostra del Cinema di Venezia) nei panni di una donna dalla vita individuale e familiare piuttosto problematica: decisamente un bella parte per la giovane e brava attrice newyorkese che si sta guadagnando ruoli sempre più interessanti.

Infine, “Twilight“. Come tutti i capitoli di saghe fantasy va maneggiato con cura, tanto più che le avventure del vampiro Edward Cullen e della sua Bella hanno fan agguerritissime, entusiaste ma anche molto critiche. Il best-seller di Stephenie Mayer è stato portato sullo schermo da Catherine Hardwicke e il romanzo, malgrado racconti una storia (quella dell’amore tra umani e vampiri) ultra-sfruttata da cinema e letteratura, può aver offerto diversi appigli interessanti all’immaginazione di una regista che sa come evitare l’ovvio: la particolare qualità visiva di un’ambientazione cupa e buia ma anche molto concreta (siamo pur sempre a Forks, nello stato di Washington, non in Transilvania), gli sprazzi di umorismo, il fascino estremamente cool e insieme antico dei succhiasangue protagonisti sono tutti elementi che, se trattati con il piglio giusto, posso rendere il film attraente anche per i non fanatici dei romanzi.

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