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Dal 22 Agosto – Desiderio d’autunno

Noia, senso di ripetitività, insofferenza. Un forte desiderio di autunno. Sentimenti inconfessati di fine estate che si acuiscono tragicamente scorrendo le nuove uscite cinematografiche, un weekend dopo l’altro.
Passata la ventata di entusiasmo per l’uomo pipistrello, restano solo la stremata commedia romantica americana, una dose di horror, una spruzzata di comico-demenziale e, semi-soffocati, fragili motivi di interesse sparsi qua e là ma difficili da individuare come granelli di sabbia; tanto che “Shrooms – Trip Senza Ritorno” (“Shrooms”), piccolo horror irlandese su un gruppo di studenti in vacanza impegnati nella sperimentazione di funghi allucinogeni sembra quasi un invito al pubblico italiano che ha appena oltrepassato, con rimpianto o forse con sollievo, la boa del Ferragosto: storditevi, non pensate, settembre (e con esso, si spera, qualcosa di meglio nell’offerta filmica) è vicino.
In questo weekend di fine estate le magre possibilità di scelta si snodano stancamente tra “Piacere Dave” (“Meet Dave”), con un Eddie Murphy che ancora una volta viene moltiplicato in scena dal trucco e dagli effetti speciali nella speranza che i potenziali spettatori non si accorgano di quanto l’dea sia ormai stata spremuta e abusata fino alla spasimo, e “Non Mi Scaricare” (“Forgetting Sarah Marshall”), storiella romantica che il titolo italiano riesce a rendere ancora meno attraente ed invitante.

A solleticare i palati cinefili più dolci e poetici arriva questa settimana “Gli Animali Innamorati” (“Les Animaux Amoreoux”), documentario francese sulle vicende amorose e amatorie degli animali selvatici, nato forse sella scia di buoni successi come “Il Popolo Migratore” o “La Marcia dei Pinguini” e che, come i suoi predecessori, può contare su una colonna sonora affascinante, in questo caso di Philip Glass (sue le colonne sonore di “The Hours”, “Diario di Uno Scandalo”, “The Illusionist”, “Cassandra’s Dream”), compositore molto presente al cinema soprattutto nelle ultime stagioni; i non-animalisti dotati però di un animo sadico e sanguinario possono invece ripiegare su “Denti” (“Teeth”), commedia dalle venature horror in arrivo dal Sundance Festival la cui protagonista è dotata di una pericolosa vagina dentata. Storia bizzarra che potrebbe però riservare qualche sorpresa positiva anche se il periodo scelto per l’arrivo in sala della pellicola rischia di farla percepire dal pubblico solo come l’ennesima produzione horror-demenziale per ragazzini.
Se la pazienza e la tenacia sono doti utili tutto l’anno agli amanti del cinema, intorno a Ferragosto diventano addirittura armi di sopravvivenza per muoversi con indipendenza e curiosità nelle offerte di una programmazione confusa, accaldata, assonnata.
Wake Me Up When September Ends.

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