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Dal 23 aprile – Tutti in piazza per “Agora”

Attesissimo l’ultimo film di Amenábar, “Agora“: Rachel Weisz interpreta Ipazia, filosofa che viene sorpresa dall’arrivo dei cristiani ad Alessandria d’Egitto. Il Serapeo viene distrutto e Ipazia si impegna in una lotta per preservare la cultura antica, aiutata anche da uno schiavo, diviso tra l’amore che prova per lei e la possibilità di liberarsi grazie all’invasione cristiana. Un film che sicuramente non mancherà di affascinare una determinata fetta di pubblico, anche grazie all’accento su una figura femminile storica così emblematica.

Dovrà subire il duro confronto con l’originale di Romero di cui è il remake “La Città Verrà Distrutta All’Alba” (“The Crazies”): protagonista una sorta di morbo che colpisce i cittadini di un paese di provincia, rendendoli letteralmente pazzi. L’esercito cercherà di mettere in salvo i pochi rimasti sani, tentando nel frattempo di eliminare gli assassini, che però si rivelano ovviamente duri a morire. Un gruppo di persone non toccate dal virus cercherà di indagare sulla questione e di salvarsi la pelle, ma non sarà affatto facile.

Matrimoni E Altri Disastri“, diretto da Nina Di Majo e interpretato da Fabio Volo, Margherita Buy, Luciana Littizzetto e Francesca Inaudi, naviga su tutt’altri mari e generi cinematografici. Ennesima commedia all’italiana che tenta l’approfondimento sociale con questi quarantenni alla deriva, sempre sentimentalmente confusi: rimanere single o cominciare a pensare ad una famiglia? Insomma, sembrerebbe proprio uno di quei film che non riserva nessuna sorpresa. Certo che però il cast fa ben sperare.

Per concludere abbiamo “Misure Straordinarie” (“Extraordinary Measures”) con Harrison Ford e Brendan Fraser, tratto dalla storia vera di John Crowley, ex-operaio americano che stava per assaporare il successo grazie ad una importante promozione, ma che fu stroncato dalla scoperta di una terribile malattia genetica che aveva colpito i suoi due figli. Insieme ad uno scienziato, allora, mise su una compagnia biotecnologica per sviluppare le ricerche su una medicina salvavita. Se trattato col giusto garbo e con la dovuta parsimonia di luogocomunismi, stucchevolezze e buonismo, potrebbe risultare una pellicola dai risvolti interessanti. Certo però che due figli su due colpiti dalla malattia…se non è sfiga questa!

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