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Dal 23 Gennaio – Sean “Milk”, Reese natalizia e persino Be(c)ket(t)

Nella settimana in cui l’Academy annuncia le nomination per la prossima edizione degli Oscar, la distribuzione cinematografica del nostro Paese procede serena e senza scosse, limitandosi stavolta ad opere statunitensi e italiane.

Sean Penn è il protagonista di “Milk“, l’ultimo film di Gus Van Sant dedicato alla vita di Harvey Milk, politico statunitense e attivista per i diritti degli omosessuali, nonché primo uomo dichiaratamente gay ad essere eletto, come consigliere comunale, in California.
La storia offre diversi motivi di interesse, la regia incuriosisce, il cast attrae: da vedere, decisamente.

Torna nelle sale anche Edward Zwick con un dramma bellico, “Defiance – I Giorni Del Coraggio“, in cui tre fratelli polacchi interpretati da Daniel Craig, Liev Schreiber, Jamie Bell sono al centro di un nucleo di resistenza contro le forze naziste.

Il Respiro Del Diavolo” (“Whisper”) è invece un horror che pone al centro della vicenda il rapimento di un bambino misterioso ed inquietante; meno rilevante delle altre pellicole made in Usa di questo week-end, il film si fa però notare per la presenza di Josh Holloway, meglio noto come Sawyer agli amanti di “Lost”.

Reese Witherspoon e Vince Vaughn sono poi impegnati sul terreno della commedia romantica/familiare con “Tutti Insieme Inevitabilmente” (“Four Christmases”); i due protagonisti sono affiancati da Robert Duvall, Jon Voight e Sissy Spacek e devono vedersela con un Natale da passare forzatamente insieme alle rispettive famiglie.

Infine, l’Italia. Giovanni Veronesi ribadisce l’origine antropologica (ma non geografica, visto che è ambientato negli Emirati Arabi e in Russia) del suo ultimo lavoro intitolandolo appunto “Italians“: si tratta di un film ad episodi con Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Riccardo Scamarcio, Kseniya Rappoport che racconta con toni leggeri le avventure degli italiani all’estero.

Davide Manuli approda di nuovo al cinema dopo “Girotondo, giro intorno al mondo” (1998) con “Beket“, un’opera ambiziosa e curiosa che sceglie come punto di riferimento “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. Il film, che ha tra gli interpreti Fabrizio Gifuni e Paolo Rossi, è stato girato in appena tredici giorni con una piccola troupe. Non sarà certamente in tutte le sale, ma chiede una visione.

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