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Dal 23 settembre – Pearl Jam, chirurghi, scimmie e doganieri

Si comincia con un documentario musicale dedicato ai Pearl Jam in occasione del loro ventennale. Girato da Cameron Crowe, “Pearl Jam Twenty“, farà sicuramente leccare i baffi agli amanti della buona musica.

Desterà sicuramente grande attesa e curiosità anche il ritorno di Almodovar con “La Pelle Che Abito” (“La Piel Que Habito”): Antonio Banderas interpreta un chirurgo plastico che vuole vendicarsi a tutti i costi di chi ha stuprato sua figlia. Possiamo solo immaginare come…

Segue “L’Alba Del Pianeta Delle Scimmie” (“Rise Of The Planet Of The Apes”), in cui la scimmia protagonista, Caesar, si ribella alla prepotenza e all’arroganza dell’uomo per portare la sua specie a dominare. Il modello di riferimento è intoccabile, il remake di Burton è inguardabile. Su che livello si porterà questo nuovo tentativo?

Sembra invece non destare dubbi “Ma Come Fa A Far Tutto?” (“I Don’t Know How She Does It”), interpretato da Sarah Jessica Parker, Greg Kinnear, Pierce Brosnan, Olivia Munn, Seth Meyers, Kelsey Grammer e Christina Hendricks. La protagonista è una donna in carriera che però non rinuncia a fare la moglie e la mamma. La domanda, piuttosto che “come fa a far tutto?”, sarebbe: “ma come si fa a produrre questi film?”.

Commedia italiana alquanto intrigante pare, infine, questo “Mozzarella Stories“, in cui un noto e ricco produttore di latticini, si vede distruggere il castello delle sue certezze dall’arrivo di alcuni imprenditori cinesi che immettono sul mercato una mozzarella buonissima che però costa la metà. Il produttore, italiano, allora si vedrà costretto a porre rimedio, anche se immischierà nelle sue scelte un bel po’ di persone a lui vicine. Potrebbe avere dei riferimenti alquanto lapalissiani alla situazione economica del nostro paese, ma si spera che la leggerezza regni su tutto.

Altra commedia, questa volta francese, “Niente Da Dichiarare” (“Rien À Dèclarer”), dallo stesso regista del fortunatissimo “Giù Al Nord”, ancora una volta alle prese con gli stereotipi di due diverse culture, in questo caso quella belga e quella francese. I protagonisti non sono più postini, bensì doganieri. Purtroppo però il rischio deja vu sembra essere proprio dietro l’angolo.

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