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Dal 27 novembre – Il cinema, come Dorian Gray, non invecchia mai

Si comincia con “Dorian Gray” con Colin Firth e Ben Barnes. Non essendo il primo film ad essere tratto dal celebre romanzo di Oscar Wilde, ci aspettiamo qualcosa di originale ed intrigante, sperando nell’assenza di cadute di stile.

La Dura Verita‘” (“The Ugly Truth”), al di là della risibilità del titolo che si presta a facili e scontati giochi di parole, sembra essere la tipica commedia sentimentale con i bellocci di turno che prima si odiano e poi si amano. In questo caso trattasi di Gerald Butler e Katherine Heigl, uno conduttore televisivo e l’altra sua produttrice. Inutile dire che sicuramente accontenterà chi in effetti si accontenta di poco.

Menomale Che Ci Sei“, di Luis Prieto già regista di “Ho Voglia Di Te” e anche solo per questo da evitare, narra della storia di due donne, un’adolescente e una trentenne che si troveranno ad affrontare i rispettivi problemi amorosi. Che la trentenne in questione sia la Gerini non basta a sollevare una pellicola sicuramente piena di cliché e banalità, da tipica tradizione medio-italiana che si rispetti.

Se poi vogliamo andare ancora più in basso, allora basta andare a vedere “Cado Dalle Nubi” con protagonista niente di meno che Checco Zalone, della serie che ormai veramente tutti possono fare cinema. Se vi piace la comicità mediocre e scontata allora questo potrebbe essere il film per voi.

Altra commedia della settimana, “500 Giorni Insieme” (“Days Of Summer”), con Joseph-Gordon Levitt e Zooey Deschanel, storia della nascita di un amore tra un inguaribile romantico e una giovane donna un po’ più cinica. Così sulla carta non dà molto da sperare, però si ha l’impressione che possa uscirne qualcosa di interessante.

Ad alzare un po’ il tiro ci pensa “Triage” con Colin Farrell, Christopher Lee e Paz Vega, presentato all’ultimo Festival di Roma: storia di un fotoreporter di guerra che al ritorno a casa avrà non pochi problemi. Una tematica purtroppo molto attuale e sicuramente foriera di molti spunti di riflessione.

Francesca” è la storia di una maestra d’asilo rumena che sogna di poter emigrare in Italia per vivere una vita migliore ed essere magari raggiunta dal fidanzato in un secondo momento. Le cose ovviamente non andranno esattamente come previsto. Sembra un’ottima occasione per aprire gli occhi e la mente.

Senza Amore“, è invece la storia di un bambino un po’ emarginato che comincia ad attirare le attenzioni morbose di un vigile per poi arrivare a subire dei veri e propri abusi. Non verrà creduto da nessuno, famiglia compresa e dunque si isolerà ulteriormente nella sua solitudine. Un tema oltremodo delicanto che merita di essere trattato coi guanti.

Ultimo film della settimana, costellata da uscite italiane, “La Cosa Giusta” con Ennio Fantastichini e Paolo Briguglia, narra la storia di due poliziotti che si ritrovano ad indagare su un arabo sospettato di terrorismo, per poi scoprire che si tratta di una persona per bene. Questo continuo trend del cinema italiano di indirizzarsi verso tematiche quali il razzismo e l’accettazione del diverso, è sintomo che qualcosa si sta muovendo nella nostra società e nella nostra cultura.

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