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Dal 29 Agosto – Verso Settembre

Ultimo fine settimana di Agosto curiosamente affollato e finalmente in grado di aggiungere qualcosa al solito trio horror-romantico-demenziale (pur presente, almeno in parte) che aveva appiattito fino alla noia l’offerta cinematografica dei passati weekend.
A monopolizzare l’attenzione del pubblico mediamente cinefilo di ritorno dalle vacanze e ancora provato dalla vita di spiaggia saranno forse le star di “Sex List – Omicidio a Tre“, titolo italiano per “Deception”, thriller che vede protagonisti Ewan McGregor, Hugh Jackman e Michelle Williams: e bisogna dire che dei tre, a voler considerare il talento e non la fama, l’ultima è probabilmente la migliore.

Sul terreno del thriller si muove pure “Animanera“, primo lungometraggio di Raffaele Verzillo dallo spunto narrativo difficile, insolito (il protagonista è un pedofilo), ma che perde parte del suo fascino non appena si vanno a scorrere i nomi del cast. È pur vero che a tutti va concesso il beneficio del dubbio ma del resto questa è una rubrica di pregiudizi, e i pregiudizi sono per natura cattivi e ingiusti.
Incomprensibilmente privata del sicuramente più atteso “Wall-E” (già uscito in buona parte del globo), l’estate italiana si vede invece piombare in sala, forse sulla scia delle appena concluse olimpiadi pechinesi, il dreamworksiano “Kung Fu Panda“, il cui aspetto più allettante risiede probabilmente nelle voci dei doppiatori originali, per quanto l’idea, che comunque non nasce certo nella casa di Jeffrey Katzenberg, dei personaggi ricalcati sulla fisionomia di interpreti vocali illustri sia ormai un po’ usurata; l’edizione italiana come al solito annulla tutto gettando in campo un’improponibile non-attore e soprattutto non-doppiatore (Fabio Volo) nei panni dell’eroe Po, che nella versione americana era invece interpretato da Jack Black.

Belgio e Inghilterra buttano nel mucchio due pellicole che difficilmente riusciranno a farsi spazio tra le avventure sessuali e delittuose di Ewan McGregor e quelle, più innocenti, del panda paffuto: “Eldorado Road” (“Eldorado”), commedia franco-belga che vede in viaggio una strana coppia formata da un truffatore e dalla sua vittima mancata, e “Deep Water”, documentario del 2006 sulle imprese di David Crowhurst, primo uomo a tentare una difficilissima regata in solitaria intorno al mondo nel 1968.
A onorare per l’ennesima volta i tradizionali generi delle uscite estive pensano il comico-demenziale “Postal” di Uwe Boll e il fantasy d’azione “Doomsday“; a “The Ten“, commedia americana a episodi dal cast altalenante che si propone di ridacchiare sui dieci comandamenti, spetta invece il compito, piuttosto arduo in questo Paese e in questo periodo dell’anno, di interessare il pubblico alla satira religiosa.

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