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Dal 3 Ottobre – Guerra e musical

Scorrendo come al solito le nuove uscite della settimana due titoli emanano quella particolare luce che accende gli occhi dell’appassionato di cinema e ne mette in moto i pensieri, benché si tratti di due opere molto differenti tra loro: “Mamma Mia!” di Phyllida Lloyd e “Miracolo a Sant’Anna” (“Miracle at St. Anna”) di Spike Lee. Meglio un musical ironico-sentimentale costruito sulle canzoni degli ABBA o un dramma storico italiano ma raccontato da un occhio americano? È più curioso vedere Meryl Streep (e Pierce Brosnan e Colin Firth e soprattutto il vontrieriano Stellan Skarsgård) in un’inedita veste gorgheggiante e saltellante o guardare la strage di Sant’Anna di Stazzema attraverso lo sguardo polemico e inconsueto, almeno per una produzione di questo tipo, di un autore come Spike Lee? In casi come questi il piacere cinematografico più grande sta proprio nel non scegliere, purché il potenziale spettatore non sia una persona allergica alle interruzioni canore nei film (ce ne sono, purtroppo), o una di quelle che si dichiarano stremate dai racconti incentrati sulle tragedie della Seconda Guerra Mondiale (posizione maggiormente comprensibile, benché più cinica).

Dall’Italia questo weekend arriva solo “L’Arca di Noè“, film d’animazione co-prodotto con l’Argentina e ispirato alla leggendaria impresa biblica: dipenderà forse dal fatto che l’attesa di “Wall-E” si sta facendo ansiogena e dolorosa ma è inevitabile che qualsiasi altro cartoon eserciti scarso appeal su chiunque provi un minimo di devozione per le creature Pixar.

La dose settimanale di noia e mancanza di originalità è garantita dalla commedia demenziale “Zohan” (“You Don’t Mess with the Zohan”) con Adam Sandler e dal solito piccolo gruppo di horror-thriller indistinguibili l’uno dall’altro: “Borderland – Linea di Confine” (“Borderland”), in cui un gruppo di studenti si lascia intrappolare da una setta sanguinaria, e “Riflessi di Paura” (“Mirrors”), remake del coreano “Geoul Sokeuro”. Dispiace colpire con pregiudizi così netti delle pellicole nemmeno uscite in sala ma la ripetitività dell’offerta filmica, di settimana e settimana, è spesso sconfortante.

Decisamente meno prevedibile “Ex Drummer“, bizzarra commedia belga su un assurdo gruppo rock tratta dal romanzo omonimo di Herman Brusselmans che potrebbe rappresentare una buona alternativa per i già citati disprezzatori dei musical e delle cupe storie belliche.

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