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Dal 31 ottobre – Non solo Zac Efron: un week-end per tutti i gusti

Week-end autunnale piuttosto pieno, quasi saturo, che affianca con disinvoltura musical adolescenziali, film d’animazione, thriller, drammi e commedie.

Con “High School Musical 3” arriva nelle sale la produzione di Disney Channel che, pur essendo stata finora confinata al piccolo schermo e all’home video, ha già ottenuto un impressionante successo tra i piccoli spettatori (o, più probabilmente, spettatrici). Un progetto così dichiaratamente fanciullesco, nato per accendere gli entusiasmi di ragazzine giovanissime va preso per ciò che è: pretendere una qualità artistica eccellente sarebbe fuori luogo e decisamente disonesto. Se è vero che per noi dell’ante-Zac Efron & Co. zio Walt ha significato un’infanzia disneyana più bella e ricca… Che le bimbe cantino, ballino, e si divertano in tutta spensieratezza comunque!

A bambini meno glamour e più classici si rivolge “Donkey Xote“, film d’animazione co-prodotto da Italia e Spagna che racconta la celebre storia di Don Chisciotte attraverso lo sguardo di Rucio, il mulo di Sancho Panza.

Sistemati così i più piccoli, fratelli maggiori e genitori in vena di storie drammatiche e impegnative possono dedicarsi a “Il Passato è Una Terra Straniera” di Daniele Vicari, tratto dal romanzo di Gianrico Carofiglio e interpretato da Elio Germano (sempre più presente – per fortuna – nelle produzioni italiane recenti) o in alternativa a “La Banda Baader Meinhof” (“Der Baader Meinhof Komplex”) di Uli Edel, anch’esso di ispirazione letteraria (la fonte è un libro del giornalista Stefan Aust, best-seller in Germania, incentrato sullo sviluppo del terrorismo tedesco negli anni ’70).

Per chi desiderasse invece un fine settimana più rilassato, la Francia invia orgogliosamente una commedia di grande successo (almeno al di là delle Alpi): “Giù al Nord” (“Bienvenue chez les Ch’tis”) di Dany Boon, incentrata sul conflitto Nord-Sud, tema decisamente sentito anche nel nostro Paese, pur con le dovute differenze culturali e sociali. La sfida in questo caso sta proprio nel riuscire a coinvolgere spettatori di Paesi diversi raccontando una vicenda così profondamente francese.

Si Può Fare” di Giulio Manfredonia punta pure sui toni leggeri per affrontare un argomento delicato come quello della malattia mentale e può rappresentare una valida alternativa per i più campanilisti che volessero orientarsi su una produzione nazionale.

Per finire, un po’ di sana azione con i thriller statunitensi, “La Terrazza sul Lago” (“Lakeview Terrace”) di Neil LaBute e “Pride And Glory” di Gavin O’Connor, pellicola appena presentata al Festival di Roma solidamente appoggiata su un cast interessante e variegato.

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