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Dal 5 novembre – Commedie, drammi, remake e film di stampo politico

Jennifer Aniston, Jason Bateman, Jeff Goldblum, Patrick Wilson e Juliette Lewis sono i nomi del cast di “Due Cuori E Una Provetta” (“The Switch”), storia di una coppia di amici quarantenni che si ritroverà nel bel mezzo di un grosso equivoco. Quando lei deciderà di far ricorso all’inseminazione artificiale per rimanere incinta, lui, da sempre innamorato dell’amica, sostituirà la provetta del donatore con la sua. Riuscirà a convivere col segreto? Riuscirà il film a non essere banalmente comico o stucchevolmente drammatico?

Prettamente demenziale sembra essere, invece, “A Cena Con Un Cretino” (“Dinner For Schmucks”) interpretato da attori tipici del genere come Paul Rudd, Steve Carrell e Zach Galifianakis. Trattasi del remake di una commedia francese veramente irresistibile, “La Cena Dei Cretini”. Un uomo d’affari decide di portare alla cena annuale con i suoi colleghi, organizzata per prendere di mira il malcapitato di turno, un uomo appassionato di opere d’arte realizzate con topi imbalsamati. La speranza è che non sia il film ad essere cretino…

Robert De Niro si affianca a Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell e Melissa Leo per “Stanno Tutti Bene – Everybody’s Fine“, in cui un vedovo cerca di riunire i suoi quattro figli per passare più tempo con loro, visto che non ne aveva avuto mai modo quando la moglie era ancora in vita. Stavolta si tratta del remake dell’italiano “Stanno Tutti Bene” di Tornatore in cui il protagonista era il grandissimo Marcello Mastroianni. Affidandoci alle qualità recitative di De Niro, possiamo sperare in una pellicola piacevole.

Ultimo film di Ozon, amato regista francese, “Potiche – La Bella Statuina“, interpretato da Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier e Cécile De France, narra della situazione particolare in cui si viene a trovare la moglie di un ricco industriale sequestrato dai suoi operai. La donna dovrà dirigere da sola l’azienda del marito, attuando però una politica molto meno dittatoriale, incontrando così il consenso degli operai. Ambientato negli anni ’70, sembra essere un film molto politico, oltre che stimolante alla riflessione.

Su tutt’altro fronte si pone “Last Night” con Keira Knightley, Sam Worthington e Eva Mendes. Una coppia di coniugi nel giro di una notte verrà messa alla prova da numerose tentazioni: lui si troverà in viaggio d’affari con un’avvenente collega, lei incontrerà il suo primo amore. Riusciranno a resistere a queste tentazioni? La tentazione di andare a vederlo, a giudicare dal plot, non è però così alta.

Action-poliziesco, “L’Immortale” (“L’Immortelle”) con Jean Reno, narra di un uomo, ex criminale, che ora conduce una vita tranquilla con la sua famiglia. Una notte, però, viene attaccato e colpito ripetutamente con una pistola. Miracolosamente non morirà e deciderà così di vendicarsi del suo assalitore. I film sulla vendetta, si sa, hanno il pregio di fomentare il pubblico, a meno che non siano fin troppo scontati o poco originali.

Inarrestabile l’ascesa dell’attrice Alba Rohrwacher, stavolta protagonista del film “In Carne E Ossa“, film nel quale una coppia di coniugi si rivolge ad uno psichiatra per affrontare l’anoressia della figlia. Il tutto, però, si risolverà in una sorta di contesa tra i membri della famiglia per “conquistare” il giovane dottore. La speranza è che il film conquisti lo spettatore.

Altro grande attore italiano, Toni Servillo, è protagonista di “Una Vita Tranquilla“, in cui un ristoratore italiano, da anni stabilitosi in Germania sotto falsa identità, si ritrova a confrontarsi con un figlio dimenticato che arriva a scombussolare il suo castello di sicurezze e certezze private e lavorative. Dovrà decidere se fare il padre o se cercare di mantenere viva e salda la sua copertura. Solitamente Servillo è una garanzia, dunque non dovrebbero esserci dubbi circa la qualità del film.

Infine abbiamo “Bhutto“, film incentrato sulla figura dell’ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto, la prima donna della storia a guidare una nazione islamica, figlia del primo presidente del Pakistan eletto in maniera democratica e poi condannato a morte. Un film sicuramente impegnato e impegnativo che avrà certamente qualcosa da dire e da insegnare.

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