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Dall’Irpinia all’Arizona al gusto di mariachi

Joey Burns se l’era fatto scappare già lo scorso autunno nel suo camerino, in un’intervista per noi: “Ci piacerebbe molto fare un tour con Vinicio Capossela. Grande autore!“. Non è la prima volta che i due si incontrano sul palco in un face to face musicale di gran classe: le geometrie dritte e taglienti del west americano incontrano le atmosfere soffuse e fuligginose di un Italia vestita di anni ’30.

E i giardini della Reggia di Venaria diventano la cornice distesa di questo suggestivo rendez-vous. I Calexico salgono sul palco acclamati e attesi dal loro folto parterre. Snocciolano venature sudamericane e “morriconiane”: fiati e mandolini non tradiscono e le gambe del pubblico incominciano a ballare. “Inspiracion”, “House Of Valparaiso”, “Victoria Jara’s Hands”, “Minas De Cobre” sono il sipario vibrante che lentamente si apre sull’ospite d’onore.

Vinicio giunge a bordo palco con occhialoni e mantello nero. Istrione e trasformista si prepara ad un’esibizione piacevolmente scomposta e supportata da Burns, Convertino e una manciata di caballeros alle sue spalle. Sono circa 15 sul palco e il risultato è travolgente e convulsivo. Attacca con “Polpo d’Amor” e “Sulla Faccia Della Terra”, freccia che, a suo tempo, fece scoccare l’amore tra le due band. I fans si stipano sottopalco e Vinicio li chiama ancor più a sé. Poi si accascia dolcemente al piano. Fa oscillare il lungo ed essenziale lampadario vintage sopra di sé e prosegue il suo show con rimaneggiamenti e ripescaggi di numerose ballate americane e canzoni popolari italiane: “Che Cos’è L’Amor” in chiave tex-mex, “Con Una Rosa” improvvisata a mo’ di tango e “Rondinella” che termina come “Ring Of Fire” gettando un ponte immaginario tra il sud Italia e Nashville.

Vinicio si alza e dà il via alla parte più irriverente e calda del suo spettacolo. Uno spettacolo che lo vede con qualche bicchiere in più in corpo tanto da fargli perdere spesso il filo delle parole. Ma anche questo è arte. “Al Veglione”, “L’Uomo Vivo” e “Il Ballo Di San Vito” scorrono festaiole insieme ad abbracci e cambi d’abito. Chiude con “Ultimo Amore”. A sorpresa.

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