Home > Recensioni > dan le sac Vs Scroobius Pip: The Logic Of Chance

Militare per l’inglese dell’Estuario

È vero che quella hip hop è una delle scene più fresche e innovative che si possano trovare in Inghilterra? È vero.
Lo dimostrano dan le sac e Scroobius Pip, duo catapultatosi nel semisuccesso in seguito a un singolo/video brillante, “Thou Shalt Always Kill”, e a una trovata autoironica e derisoria di X Factor.

“The Logic Of Chance” è il secondo album dei due, in cui ritroviamo elementi familiari: basi elettroniche sulle quali ci si aspetta da un momento all’altro di sentire il suono di un atari, e l’incursione di rari synth atmosferici.
Non aspettatevi un rap fluente: quello di Scroobius Pip si trova più all’incrocio tra il comizio sociale e la declamazione e un bell’accento dell’est dell’Inghilterra – in perfetta sintonia con i testi, sempre intelligenti e velati di understatement, monologhi di empatica osservazione della società.

E questa volta, si acquista in varietà melodica: si pensi al singolone “Get Better”, “Cowboi”, o al pop estremo di “Cauliflower”. In “Last Train Home” Scroobius Pip fa persino il verso a “Rehab” di Amy Winehouse.

Si trascorre qualche momento domandandosi se gran parte del gioco non la faccia la sensibilità all’accento dell’Essex, ma questa seconda prova sembrerebbe confermare che dan le sac e Scroobius Pip possono dimostrare qualche qualità in più. Ad esempio i temi che vengono affrontati, da quell’accento dell’Essex.

Pro

Contro

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