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Daniel Radcliffe, J.K Rowling, Emma Thompson e altre star ricordano Alan Rickman.

L’eleganza, l’acume, lo humour pungente, la personalità avvolgente come la sua presenza… e come la sua voce, forse il tratto più distintivo di un attore amato da moltissimi: si possono ricordare tante cose di Alan Rickman, che ci ha lasciato ieri, e molti personaggi famosi nelle ultime ore hanno espresso il loro cordoglio su internet.



Negli ultimi quindici anni il suo ritratto del Professor Piton di Hogwarths gli è valso l’affetto di milioni di fan della saga del maghetto più famoso del mondo (che stanno inondando i social di tributi, e lasciano fiori e ricordi al binario 9 e ¾ di King’s Cross a Londra), e l’ammirazione dei colleghi sul set.

 

J.K. Rowling, su Twitter . “Non ci sono parole per descrivere quanto sia sconvolta e devastata[…] era un attore magnifico ed un uomo meraviglioso”.

Daniel Radcliffe ha invece condiviso i suoi ricordi sulla propria pagina Google+

“Alan Rickman è senza dubbio uno dei più grandi attori con cui lavorerò mai. Èanche una delle persone più leali e di sostegno che abbia mai incontrato nel mondo del cinema […]è venuto a vedere ogni cosa che abbia mai fatto a teatro[…] Di lui dicevano “se lo chiami, non importa dove sia nel mondo, o quanto sia impegnato, si farà vivo in un giorno […] Porterò le lezioni che mi ha insegnato con me per il resto della mia vita e della mia carriera”.

 L’attore, poi, ha condiviso una foto dal set

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Emma Watson:. “Mi mancheranno le nostre chiacchierate”

 Rupert Grint: “Anche se se n’è andato, sentirò la sua voce per sempre”

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Ma Rickman era anche molto altro: thespian del palcoscenico da sempre, debuttò al cinema in “Trappola di Cristallo -Die Hard” a 41 anni, interpretando un altro formidabile antagonista, Hans Gruber, e di lì a poco sarebbe stato lo Sceriffo di Nottingham in “Robin Hood – Principe Dei Ladri”, ma avrebbe anche conquistato il cuore di Kate Winslet e di innumerevoli ammiratrici nei panni del Colonnello Brandon in “Ragione e Sentimento” di Ang Lee (il ruolo in cui si riconosceva di più).

 

 

Kate Winslet,con cui era tornato a lavorare in “A Little Chaos”: “Era amato da così tante persone. […] Ricordo che ero così intimidita da lui quando lavorammo insieme ed io avevo 19 anni, perché aveva una presenza così potente e maestosa. E quella voce! Oh, quella voce…ma in realtà, davvero, era il più gentile e il migliore degli uomini. Aveva la pazienza di un santo. Era un cucciolo dal cuore caldo, che avrebbe fatto di tutto per chiunque, se ciò avesse reso quella persona felice”.

 Helen Mirren, insieme a lui sul palco per “Antonio e Cleopatra:Alan torreggiava fisicamente, mentalmente e come artista. Era assolutamente peculiare, con una voce che poteva ricordare il miele o la lama di un pugnale nascosto, e il profilo di un imperatore romano. Era anche un grande amico, generoso e socievole. Mancherà a molti”.

Kevin Smith, che con lui ha lavorato in “Dogma”, dove Rickman interpretava (non a caso) Metatron, la voce di Dio, ha condiviso una foto divertente: “È stato il primo, che non fosse un mio amico, a imbarcarsi nel progetto, ma è diventato un grande amico a tempo di record. In questa foto tiene in mano il Ken senza genitali su cui il suo personaggio sarebbe stato modellato. Non dimenticherò mai l’incredibile soavità della sua voce mentre rideva fragorosamente per i genitali di plastica del costume: uno degli attori più grandi mai esistiti, divertito dalla cinematica assenza di un pene”.

 

One of my favorite people who ever lived has died. The legendary #AlanRickman played Metatron, the Voice of God, in my…

Posted by Kevin Smith on Thursday, 14 January 2016

 

 

Altro bellissimo ricordo è quello di Ian McKellen, che racconta un episodio accaduto durante la produzione di a San Pietroburgo: “Ci sono molti ricordi ineguagliabili di Alan Rickman […] Oltre ad un personaggio cui il mondo è debitore, era anche costantemente attivo nell’aiutaregli altri […]. Ha messo la filantropia liberale al centro della sua vita. Lui e Rima Horton (50 anni insieme) erano sempre in cima alla lista dei miei ospiti preferiti per cena. Alan sapeva essere spassoso e indignato e pettegolo e generoso. E tutto questo con quella voce fumosa, unica come quella di Edith Evans, John Gielgud, Alec Guinness, Alastar Sim o Bowie.

Quando ha interpretato Rasputin, io ero lo Zar Nicola. Le riprese erano iniziate prima che io arrivassi a San Pietroburgo. Esattamente nel momento in cui entrai nella stanza d’hotel, squillò il telefono. Alan, per dire benvenuto, spero che il volo sia stato tollerabile e… se volevo unirmi a lui, Greta Scacchi e gli altri al ristorante? Alan, il protagonista preoccupato. […] Scoprì che la troupe russa avrebbe avuto un pasto anche peggiore del nostro.Quindi protestò con successo. Il mio primo giorno di fronte la telecamera non amava il tono sufficiente, da bullo di una nota che il regista mi aveva dato. Rendendosi conto che ero mortificato, pronunciò un quieto, conciso resumé della mia carriera e a gran voce richiese che il regista alzasse il livello sel suo lavoro.

Dietro la sua stellare noncuranza e la distratta eleganza, dietro quel volto addolorato, che era altrettanto splendido quando scomposto dall’allegria, c’era uno spirito super-attivo, sempre alla ricerca di qualcosa e sempre vittorioso nel trovarla, un supereroe, senza pretese ma mortalmente efficace”.

ALAN RICKMAN (1946-2016) There is so much that is matchless to remember about Alan Rickman. His career was at the…

Posted by Ian McKellen on Thursday, 14 January 2016

 

Il sodalizio artistico più longevo -e amato dal pubblico- della sua carriera è stato quello con Emma Thompson: insieme su molti set (“Love Actually”, Harry Potter, “Ragione e Sentimento”), lei e la madre sono state dirette da Rickman nel suo esordio da regista, in “The Winter Guest”.

Alan Rickman e Emma Thompson in "The Song Of Lunch"

Alan Rickman e Emma Thompson in “The Song Of Lunch”

Queste sono state le sue parole: “Alan era un mio amico e quindi è dura scrivere, perché gli ho appena dato il bacio d’addio. Ciò che ricordo di più in questo momento di doloroso commiato è il suo humour, l’intelligenza, la sagalanemmagezza e la gentilezza. La sua capacità di abbatterti con uno sguardo o sollevarti con una parola. L’intransigenza che l’ha reso il grande artista che era – il suo acume ineffabile e cinico, la chiarezza con cui vedeva la maggior parte delle cose, incluso me, e il fatto che non mi abbia mai risparmiato la sua visione. Ho imparato molto da lui. Era il più raffinato degli attori e registi. Ero sempre impaziente di vedere cosa avrebbe fatto ogni volta con quella sua faccia. Mi considero immensamente privilegiata per aver lavorato con lui così tante volte ed essere stata diretta da lui. Era il massimo alleato. Nella vita, nell’arte e nella politica. Mi fidavo di lui completamente. Era, sopra ogni cosa, un raro e unico essere umano e non ne vedremo mai di eguali”.

 

 

A noi piace ricordarlo così:

 

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