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  • Daniele Babbini: Sono Cose Che Succedono

    Daniele Babbini

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Tra musica e poesia

Anticipato dall’attualissimo singolo “Precario”, uscito non a caso proprio il primo maggio, viene rilasciato “Sono Cose Che Succedono”, primo vero album tra il serio e il faceto di Daniele Babbini, giovane cantautore pop che non disdegna incursioni in altri generi a lui affini come il rock e l’elettronica.

L’album, scritto con la collaborazione dell’amico Gatto Panceri, è una sorta di diario di bordo dove Babbini annota le sue idee, le sue esperienze personali e dove c’è spazio anche per sdrammatizzare e affrontare con leggerezza i problemi più comuni e le avversità della vita.
Sicuramente, delle tredici tracce, “Precario” è uno degli episodi migliori e più riusciti in cui viene affrontato un tema scottante – la mancanza di lavoro – sempre però con il sorriso sulle labbra e senza piangersi troppo addosso.
Babbini si definisce anche un amante e neofita della poesia, e ciò si riscontra soprattutto in “Pane Caldo”, brano melanconico, molto dolce e dal retrogusto amaro.

E in “Libero Barabba”, Babbini va ancora più a fondo affrontando un tema delicato e molto doloroso, quello dello stupro. La canzone rappresenta un’ipotetica arringa difensiva di un avvocato senza scrupoli che difende un sicuro colpevole.
Ma nell’album c’è spazio anche per diversi momenti di sana allegria e voglia di evasione, brani decisamente accattivanti e ballabili che strizzano un occhio alla dance music.

“Cose Che Succedono” può essere considerato un saggio delle varie potenzialità di Babbini, che sa passare agevolmente da ritmi incalzanti e serrati a ballate dolci e ricche di venature poetiche.
Un album d’esordio interessante, che potrebbe contribuire a risollevare o quanto meno variegare le sorti di un genere, il pop, che in Italia è ormai quasi completamente presidiato dalle stelle emergenti dei vari talent show.

Chi dava per spacciato il pop italiano forse si dovrà ricredere, o forse no. Sicuramente è presto per gridare al miracolo, ma che Daniele Babbini abbia del potenziale è fuor di dubbio. L’album è godibile, i testi non banali ma neanche troppo seriosi, i ritmi oscillano e non annoiano. Non male. Si può fare di meglio, ma se questo è solo l’inizio, il seguito potrebbe stupirci.

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Contro

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