Home > Recensioni > Danko Jones: Sleep Is The Enemy
  • Danko Jones: Sleep Is The Enemy

    Danko Jones

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Alternative sotto il sole

Se eyeliner e paillettes non fanno per voi, c’è un’alternativa decisamente più ruvida e maschile per accompagnare le vostre conquiste estive. Con “Sleep Is The Enemy” Danko Jones è al terzo riuscito episodio di un nuovo corso, retto ancor di più da un hard rock solido e diretto, mentre la componente funk, che si addice al colore della pelle dell’omonimo vocalist del gruppo, si limita a una manciata di azzeccate comparse, di cui il cantato dell’opener “Sticky Situation” è quella che più di tutte aiuta l’ascoltatore ad allontanare il nemico sonno e instaurare uno stato di fibrillazione che non può cessare fino al termine della mezzora di ascolto selvaggio.
Un ringraziamento va senz’altro anche alle vibrazioni di basso che sostengono una chitarra il cui unico interesse è quello di scatenare riff energici e (quasi) mai prevedibili. Lo stesso Danko dietro al microfono passa da suadente seduttore a irrefrenabile aggressore, gestendo alla perfezione la velocità di un disco mai concentrato sulla cavalcata senza regole né abbandonato al facile languore della ballata: sono infatti gli efficaci passaggi di mezzo che tengono le vibrazioni sullo stato d’allarme e valorizzano ancora di più esplosioni di coinvolgimento come “First Date” e ruffiani raggiri come “When Will I See You”.
La nostra estate ha un entusiasmante compagno in più.

Scroll To Top